Il Tirreno

Segni di miglioramento con la capolista Costone

Garden, il mal di trasferta non preoccupa Cosimi

Azzurra Saggini
Paolo Cosimi coach del Gardenhouse
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Paolo Cosimi coach del Gardenhouse

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 SAN VINCENZO. Fermo a quota 6 il Gardenhouse di Paolo Cosimi, costretto a piegarsi in casa della capolista Costone. Il mal di trasferta dei sanvincenzini, che incassano un 77-63 dai senesi, preoccupa fino a un certo punto il coach biancoverde, un po' più fiducioso per i segnali intravisti stavolta: «Abbiamo mostrato un miglioramento netto rispetto alle ultime uscite fuori casa - afferma - Dopo tre ottimi tempi, però, ci siamo disuniti nel finale di gara e abbiamo dovuto rimandare l'appuntamento con la vittoria».  Primo tempino, con tre piccoli in campo per San Vincenzo, si apre all'insegna dell'equilibrio: per un Bruttini in grande spolvero e un Cessel che domina sotto le plance a dispetto dei suoi 42 anni, tanto da finire con 10 punti e 26 rimbalzi, c'è il reparto dei lunghi e un Bini ispirato a tenere botta. Il quarto si chiude sul 22-17 per i padroni di casa e tutto è da giocare. «Nella seconda frazione ci siamo espressi meglio - prosegue Cosimi - Cioni ha dato solidità alla difesa e Mattia Venucci è stato pronto a colpire. Inguardabile, invece, Strozzalupi. Cara e Bini sono stati in grado di sostenere la squadra e siamo finiti all'intervallo sul 37-37". Dopo la pausa i padroni di casa sembrano più determinati: la svolta arriva quando coach Collini chiama la difesa a zona». Dunque difficoltà. «Mencarelli - continua Cosimi - ha messo due bombe, ma ha perso tre palloni che hanno consentito a Costone di distendersi in contropiede e riportarsi in avanti. Ci siamo persi e siamo andati sotto di 7, sul 62-55"». Il gap ancora abbordabile, però, non viene colmato. «Solo 2 punti dal campo, mentre abbiamo commesso sbagli incredibili. Costone si è potuto prendere la vittoria, anche se il punteggio ci ha penalizzato troppo. Da annotare - conclude Cosimi - una brutta gomitata di Cessel a capitan Mencarelli, costretto a uscire con una sospetta rottura dell'arcata del sopracciglio».

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