Il Tirreno

Dopo il ko del Piombino sul campo del Porta a Piagge

Mister Gori non cerca scuse «Ma ora conta solo ripartire»

Francesca Lenzi
Vanio Gori
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Vanio Gori

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 PIOMBINO. Una batosta senza attenuanti. Solo così può essere spiegata la netta sconfitta rimediata dal Piombino in casa del Porta a Piagge domenica scorsa. Con quattro gol (due per tempo), i pisani hanno avuto la meglio sulla squadra di Gori, per un risultato che poteva persino essere peggiore, come ammette lo stesso allenatore nerazzurro: «Alla mezzora eravamo già sotto di due reti, rischiando di prenderne altri».  Prosegue Gori: «Noi abbiamo giocato l'allenamento del giovedì, loro la partita della domenica». Non cerca scuse il tecnico nerazzurro: «È stata una sconfitta meritata. Il Piombino domenica è stato inesistente; me ne assumo tutta la responsabilità, come faccio sempre. Non siamo entrati in campo mentalmente, e il risultato è lo specchio della prestazione che abbiamo fatto. Se vogliamo dare continuità al nostro percorso non possiamo affrontare le gare in questo modo». Vanio Gori parla di "naufragio mentale" per spiegare il flop con il Porta a Piagge, squadra senza dubbio di qualità, ma altrettanto aiutata dalla pessima prova dei nerazzurri, mai entrati in partita.  «Non ci può stare un crollo simile per una formazione come la nostra che sa quello che vuole - dice - C'è mancata la volontà e la forza mentale. Abbiamo sbagliato su tutti i fronti, in difesa, a centrocampo e anche in attacco».  A far arrabbiare Gori sono stati anche i cartellini presi da alcun giocatori, che peseranno nei prossimi impegni. «Andrea Gherardini è stato espulso nel finale, mentre il fratello Luca è stato ammonito andando così in diffida - spiega il tecnico - Sono situazioni che influiscono nel corso del campionato. A ogni modo dobbiamo cambiare decisamente registro. È intollerabile scendere in campo come abbiamo fatto domenica; qualche giocatore alla fine della partita non aveva nemmeno la maglia sudata. Non capisco un black-out del genere, quando venivamo da tre match ben disputati, soprattutto sul piano del gioco. Adesso conta solo ripartire».  Una curiosità: l'anno scorso, sempre all'11? giornata il Piombino, in casa del Castiglioncello, perse rimediando per l'appunto quattro gol. «Ma in quel caso avevamo diversi squalificati, domenica invece eravamo praticamente al completo», puntualizza con fermezza Gori.

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