Il Tirreno

Luca Cioni e il racconto di una stagione senza gruppo dirigente

«Qualcuno mi ha remato contro ma la salvezza è stata un capolavoro»

Luca Cioni
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Luca Cioni

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 RIOTORTO. «Non vuole esserci polemica nelle mie parole. Accetto serenamente la decisione del nuovo consiglio». A parlare è Luca Cioni, ex allenatore del Riotorto, non confermato dalla neonata rifondazione societaria che gli ha preferito sulla panchina giallorossa Massimo Potenti. «Lo sport dà tante soddisfazioni, ma anche delusioni, entrambe vanno prese nel solito modo - afferma il mister uscente - Il nuovo consiglio ha in mente progetti in cui non rientro. Detto questo faccio i miei migliori auguri alla squadra, spero vada alla grande e che si riprenda».  Sebbene non ci sia provocazione nelle parole di Cioni, l'allenatore appena congedato vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Sono tranquillo, l'unica cosa che mi è dispiaciuta, anche se potevo aspettarmela, è un gruppetto di 3 o 4 giocatori che, sono convinto, mi abbiano remato contro - sostiene Cioni - Sono gli stessi ai quali l'anno scorso ho dato fiducia, comportandomi con loro da uomo e da amico, nell'unico modo nel quale era possibile gestire una situazione del genere».  L'ex coach del Riotorto fa riferimento alla precarietà della struttura societaria, praticamente inesistente a partire dal ritiro a settembre del presidente Giancarlo Querci. «Io e Alberto Romagnoli durante l'ultimo campionato, in un contesto senza la minima dirigenza, facevamo tutto: dal sabato a tagliare l'erba e fare le righe, a ritirare i completi e portarli a lavare, dall'organizzare manifestazioni, e tanto altro ancora. L'allenatore l'ho fatto poco, perché in una situazione particolare come quella, senza l'appoggio di una società, occorreva gestire la cosa in modo diverso». Insomma nelle dichiarazioni di Cioni c'è anche una punta di amarezza per quei giocatori che gli hanno voltato le spalle dopo un'annata sofferta conclusa con la salvezza.  «Credo che il campionato dell'anno scorso sia stato un capolavoro, se valutato nei termini che ho detto prima - spiega Cioni - Non abbiamo solo salvato il Riotorto dalla retrocessione, ma abbiamo salvato il calcio a Riotorto. E di questo ringrazio tutta la squadra, e la passata dirigenza che ha fatto grande il calcio giallorosso con dieci anni di Promozione. Per il resto auguro a Potenti buon lavoro, da allenatore e basta, non come me l'anno scorso. Io continuerò ad andare a vedere le partite, perché anche se piombinese mi sento riotortese, qui è la mia vita, e qui ho passato calcisticamente parlando i miei anni più belli». (fra.le.)

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