Il Tirreno

Union si arrende nel finale al Prato Sesto

Tiziano Rugi
Un’azione d’attacco dei piombinesi
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Un’azione d’attacco dei piombinesi

Sprecata un'occasione importante contro i rivali di sempre

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 UNION TIRRENO: 13  -   PRATO SESTO: 26  UNION TIRRENO: Volpi, Vivarelli (20' s.t. Paladini), Husson, Rosignoli, Daddi, Catinelli, Paladini L., Fatticcioni (5' s.t. Pizzi), Puliti, Consonni, Benedettini, Niccolini, Di Iorio (35' s.t. Passante), Danzi, Comandi (35' s.t. Riccucci).  PRATO SESTO: Carrini, Aquilano (25' s.t. Biglietti), Amerini (25' s.t. Senesi), Nuti, Martelli (20' s.t. Calamai), Banchini, Otano, Gigli (30' s.t. Ciolli), Toccafondi, Turchi, Natali, Brogi, Randelli, Nannini F., Nannini A. (10' s.t. Visentin). ARBITRO: Poluzzi di Reggio Emilia.  PIOMBINO. L'espressione dei giocatori negli spogliatoi commenta da sola il risultato della partita di ieri contro il Prato. Delusione, rabbia e rimpianto per quel 26-13 contro il Sesto Prato materializzatosi soltanto negli ultimi venti minuti di gioco, che impedisce ai piombinesi di guadagnare punti importanti ribaltando le statistiche.  E invece, ancora una volta, la sesta consecutiva, è stato il Prato a uscire vincitore. La squadra ospite è subito scesa in campo determinata e nei primi trenta minuti di gioco l'Union non è quasi mai riuscita a impostare un'azione nei ventidue d'attacco limitandosi a non concedere spazi ai pratesi.  Al nono minuto il tabellino si sblocca a favore del Sesto. Dopo una lunga azione in attacco a pochi metri dalla linea di meta, la difesa dell'Union non si schiera bene lasciando uno spazio che viene subito sfruttato dal Prato che mette la palla tra i pali e si porta in vantaggio sul 7-0. Poco dopo Catinelli accorcia le distanze con un calcio piazzato, ma in campo il gioco continua a essere indirizzato dalla squadra ospite, che comunque non riesce a fare altri punti. Sullo scadere dei primi quaranta minuti, l'Union fa sentire la pressione agli avversari e riapre la sfida. Un'apertura a largo dopo una serie di passaggi e punti di incontro smarca un giocatore che riesce a segnare una meta inaspettata, non trasformata da Catinelli.  Il secondo tempo inizia con l'Union in vantaggio e deciso a vincere la sfida. La pressione e la concentrazione dei giocatori sono alte e il Prato si trova spesso in difficoltà. Al decimo minuto Paladini intercetta con uno scatto e un po' di fortuna un passaggio degli avversari e da solo si invola in meta. Il vantaggio si fa più consistente anche se la meta non è trasformata.  Un'ammonizione al ventesimo al pratese Visentin garantisce alla squadra di Ghini la superiorità numerica. La partita sembra in discesa, quando all'improvviso un avversario intercetta un passaggio sbilenco e si insinua tra la difesa piombinese che non riesce a bloccarlo. Il Prato ribalta grazie alla trasformazione il risultato e passa in vantaggio, anche se di un solo punto. Il contraccolpo psicologico per i piombinesi è duro: i nervi dei giocatori crollano e l'Union non riesce più a costruire un'azione, lasciando l'iniziativa agli avversari che non falliscono nelle occasioni che si presentano e segnano altre due mete ai padroni di casa. Sfuma così l'occasione di vincere con l'eterno nemico, senza ottenere neppure il bonus di un punto.

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