Il Tirreno

Corsa affascinante, gli equipaggi elbani dominano tutte le prove della quarta edizione del rally

Elba Ronde a Mannoni-Castiglioni

L’auto di Mannoni-Castiglioni
◗
L’auto di Mannoni-Castiglioni

La seconda piazza ad Alberto Anselmi, bene anche Francesco Bettini

4 MINUTI DI LETTURA





 PORTO AZZURRO. Gli equipaggi elbani - ben 27 - dominano la 4ª edizione dell'Elba Ronde. Sul podio più alto Emanuele Mannoni col copilota David Castiglioni, su Peugeot 206 Wcr, conquistano per la prima volta una competizione a livello regionale. La sua corsa è stata affascinante: il pilota campese aveva una marcia in più riuscendo a prendere il comando dalla seconda prova speciale delle quattro disputate (con lo scarto del peggiore risultato siglato), avendo ragione di coriacei avversari, tutti dotati di vetture assai preparate.  Meritata anche la vittoria del Memorial Claudio Caselli, dedicato allo sfortunato pilota elbano. Il trofeo era riservato a chi avesse vinto l'ultima prova speciale e lui lo ha fatto proprio pensando di fare una dedica all'amico scomparso troppo presto.  Eccellenti le prestazioni dei piloti elbani, i veri protagonisti dell'evento, che hanno creato una corsa dentro la corsa.  La conferma? Viene dalla seconda piazza assoluta, andata ad un altro valido driver locale, Alberto Anselmi, anche lui alla guida di una 206 Wrc, praticamente gemella a quella del vincitore. Una gara grintosa, quella del pilota di Marciana Marina, che non correva dalla precedente edizione di questa Ronde, nel marzo 2009. Anselmi a sua volta ha dovuto dar fondo a tutta la propria voglia di emergere nella gara di casa, per avere ragione di Manuel Villa, al via con una Grande Punto Abarth S2000.  Il pilota savonese, vice-campione 2009 tra le due ruote motrici nella serie internazionale Irc, dopo aver vinto di forza la prima prova speciale, nelle successive ha dovuto cedere alla superiorità delle vetture World Rally Car degli altri due (resta la firma di una prestazione sopra le righe, con la vittoria del Trofeo Paolo Simoni).  Ai piedi del podio un altro valido ed acclamatissimo locale, Francesco Bettini, primo delle vetture a due ruote motrici con una Renault New Clio R3 della Power Car Team. Gara notevole, quella di Bettini, che ha sempre corso ai vertici, nel bel mezzo di una sfida assai qualificata, mentre la quinta posizione è andata all'ultimo tuffo ai fratelli David e Daniel Giacomelli che hanno terminato sesti assoluti con una prestazione davvero interessante considerando che, pur essendo locali, non corrono con assiduità. Con la loro Renault New Clio R3 sono sempre riusciti a gravitare a ridosso delle posizioni da podio, firmando riscontri cronometrici di alto valore. Un altro elbano, Andrea Volpi, con una Renault Clio S1600 è stato tra i grandi attori della scena di casa. Dopo un avvio fulmineo nelle posizioni di vertice, ha poi sofferto problemi meccanici che non hanno fatto andare oltre la quinta posizione finale, primo anche delle Super 1600. Un finale da cardiopalma, quello di Volpi, afflitto da problemi al cambio dalla terza prova, difficoltà a cui ha ovviato stringendo i denti sino alla bandiera a scacchi. Dietro a loro, settima, l'accoppiata livornese Baldini-Agostinelli, tornati alla guida della Peugeot 207 S2000 dopo oltre un anno di pausa. Per loro una prestazione regolare, con la quale hanno cercato di trovare il feeling ottimale con la macchina francese del Power Car Team. Ottavo e primo di gruppo N il pistoiese Alessandro Gori, con una Mitsubishi Lancer Evo IX. Dopo il brivido della prima prova di ieri sera dove è stato rallentato dal concorrente che lo precedeva che aveva rotto il motore (con perdita di molto olio sulla sede stradale), Gori ha poi corso con lucidità mettendo insieme una prestazione d alto livello. La top ten assoluta è completata dalla inossidabile Renault Clio Williams dei livornesi Mannini-Lazzerini, pure loro visti in forma smagliante su un percorso comunque molto selettivo, e dallo svizzero Max Beltrami, alla sua prima uscita con la Citroen Xsara Wrc. Il gentleman transalpino ha cercato soprattutto di capire la vettura senza cercare rischi che potessero compromettere il lavoro di messa a punto. Di alto livello anche le gare di Restano (Renault Clio Rs-secondo di gruppo N) e delle vetture del Gruppo R da 1600 cc., nel dettaglio la Citroen C2 di Stefano Sinibaldi e la Renault Twingo Gordini di Gabriele Tognozzi. Una sfida accesa, quella di loro due, che li ha portati a ridosso dei dieci dell'assoluta con il successo in classe andato poi a Sinibaldi (prima gara per lui con la vettura), mentre Tognozzi ha cercato soprattutto di testare la vettura per conto della squadra che gliela ha fornita, senza comunque lesinare agonismo.  Tra quanti avevano movimentato la prima parte di gara è mancato l'altro ligure De Micheli (Peugeot 306 Maxi), fermatosi dopo una toccata dura nel corso della seconda prova, con la quale ha danneggiato irrimediabilmente il ponte posteriore e vanificato la quarta posizione.  Successo elbano anche tra le vetture storiche: hanno vinto Galullo-Calandriello, con una Lancia Fulvia Hf.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani