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Gardenhouse, primi punti sofferti
Azzurra Saggini
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Mattia Venucci al tiro Coach Cosimi plaude al carattere dimostrato dai suoi uomini con Pescia
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SAN VINCENZO. È una partita altalenante quella che regala i primi punti stagionali al Gardenhouse, vittorioso al Palagiovani con Pescia 63-55, «Un successo sofferto davanti al nostro pubblico - dice il tecnico sanvincenzino Cosimi - Ci siamo rinnovati molto ed era l'esordio in campionato, tra l'altro contro un Pescia molto ostico che quest'anno vuole ripetere l'ottimo trend della scorsa stagione». Nel primo tempino San Vincenzo conduce e contiene la reazione degli ospiti che mantengono il contatto a meno 2 con la coppia di esterni Stefani e Martelli. «Abbiamo visto Leonavicius dominare sotto le plance, anche se non è stato sempre preciso, mentre Cioni ha finalizzato bene, ma è stato costretto al fallo in fase difensiva. Bene anche i nuovi Bartoli e Tarchi - prosegue Paolo Cosimi - pronti a dare spessore alla difesa». Fatto sta che il secondo quarto pare una passeggiata, con Pescia che accusa i colpi di Bagnoli e Mencarelli dalla lunghissima distanza. Il gap di 15 punti in favore dei sanvincenzini sembra aver chiuso la partita già all'intervallo, ma in realtà i pericoli sono dietro l'angolo. «Pescia ha allungato la difesa, ha messo pressione sui nostri esterni e noi abbiamo perso lucidità. Dalla lunetta abbiamo sbagliato troppi liberi e spesso abbiamo cercato le giocate a effetto». E' nell'ultima frazione di gioco, comunque, che il Gardenhouse rischia grosso, con Pescia brava a mangiare punto su punto. Il momento più duro è proprio nelle ultimissime battute. «Un'ingenuità di Mencarelli, non in perfette condizioni tra l'altro, ha fatto sì che venisse assegnato anche un fallo tecnico. Gli ospiti sono andati a 2 punti a un minuto dal termine, ma sul rovesciamento di fronte Bartoli si è preso la responsabilità e ha segnato dalla lunga distanza. Mencarelli, poi, dalla lunetta si è ricordato di essere il capitano e ha fatto allungare nuovamente la squadra. Abbiamo giocato una gara intensa, non bellissima, ma di carattere. Dovremo lavorare sodo - conclude - I meccanismi offensivi devono essere ancora oliati in vista delle tre trasferte consecutive Stagno, Pistoia e Venturina».
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