Piombino cerca il tris a Bibbona
Luca Centini
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Serena torna a disposizione di mister Gori Serena e Madau tornano disponibili, mister Gori predica umiltà
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PIOMBINO. Sfida complicata per il Piombino di Gori. Oggi alle 15,30 i nerazzurri sono attesi dal Bibbona e l'obiettivo è allungare la striscia positiva che, dopo le prime due gare di campionato, ha portato i piombinesi in vetta alla classifica, con Cenaia e Livorno Nord. Il Piombino arriva alla trasferta di Bibbona forte dei due successi ottenuti con Collesalvetti e Castelbadie. Due gare difficili che i nerazzurri hanno affrontato con determinazione, mostrando solidità e una condizione atletica in crescita. Confermarsi contro il Bibbona non sarà però un'impresa semplice. La formazione allenata da Citi viaggia a quota 4 punti in classifica. Dopo aver strappato tre punti nella gara di esordio, il Bibbona ha mostrato il suo valore bloccando sul pari il Castiglioncello. «Affrontiamo una squadra ben impostata che ha singoli di qualità, come Minuti, Felloni e Di Fiandra - spiega il mister nerazzurro Vanio Gori - dovremo stare attenti fin dal primo minuto e giocare la nostra gara con tranquillità. Mi aspetto una partita diversa rispetto a quella col Castelbadie. Il Bibbona partirà in modo più aperto e proverà ad aggredirci. I ragazzi si sono preparati in settimana e sanno bene cosa devono fare in campo». Sebbene la squadra non sia ancora al 100% della condizione, il nuovo Piombino ha già proposto un'identità definita. In difesa la squadra si è dimostrata solida, a centrocampo mister Gori sta lavorando per trovare il giusto mix tra qualità e quantità e in fase offensiva lo stato di grazia di Pierozzi, autore di quattro gol in tre partite ufficiali, ha dato risposte importanti. In questo contesto il rientro di Serena e di Madau, ancora in cerca della migliore condizione, garantirà all'allenatore più alternative. «Quello che conta è mantenere la stessa mentalità mostrata in queste partite - racconta Gori - gli avversari ci aspettano al varco, noi dovremo essere bravi a giocare sempre con la stessa umiltà, da vera squadra operaia».
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