Il Tirreno

Poggianti d'argento ai tricolori Fd

Il piombinese sfiora il successo in coppia col romano Gianfreda

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 PIOMBINO. Marco Poggianti e il romano Marco Gianfreda a bordo di "Insolita" hanno conquistato il secondo posto al campionato italiano Flying Dutchman che si è disputato nelle acque del lago di Bracciano.  Quella che per le 36 barche doveva essere una tranquilla serie di regate con la consueta brezza, si è invece dimostrata un'autentica maratona che ha messo a dura prova attrezzature ed equipaggi, a seguito di una prevista depressione da Nord Est che si è puntualmente presentata già durante il primo giorno di regata.  Raffiche di vento con punte fino a 36 nodi misurate dal centro di rilevamento dell'Aeronautica di Vigna di Valle hanno causato numerose rotture di alberi e vele.  Perfetta l'organizzazione sia in acqua che a terra da parte del Sailing Team Yacht Club.  Certo l'equipaggio del Centro velico piombinese non si aspettava condizioni così estreme da affrontare anche per lo scarso allenamento e affiatamento.  Infatti, dopo anni di regate e successi in coppia con Fabio Paoli, questa volta Marco Poggianti si è inventato barca ed equipaggio ma evidentemente ne valeva la pena.  Dopo una partenza in sordina, con un undicesimo posto ed un quindicesimo, quando però Ita-36 era saldamente seconda sino a 100 metri dal traguardo prima di rovesciarsi in strambata, nei due giorni successivi "Insolita" cominciava a volare su quel lago bollente divenuto peggiore del Garda e magistralmente condotta da Marco Poggianti e Marco Gianfreda (circolo Ali6) ha stupito tutta la flotta, specie quella dei superallenati, tipo Cipriani-Morelli del Garda, i romani Vespasiani-Vespasiani, reduci da un terzo posto al mondiale in Romania, i bravissimi napoletani Contardi-Montella, vincitori quest'anno di tre prove nazionali, i sempre validi genovesi Patrone-Bavelloni, i giovani Barbieri-Carincola di San Benedetto e i romani Savoia-Pasquali.  Con due terzi posti, un primo e due secondi, lo scafo piombinese si è così aggiudicato uno strameritato secondo posto alle spalle di Vespasiani-Vespasiani: e senza quella sfortunata scuffia del primo giorno, a regata ormai finita, la barca del Centro velico piombinese avrebbe ottenuto un'incredibile vittoria.

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