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Il patron Spagnesi: «Non so se resto»

Luca Centini
Madau in azione
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Madau in azione

Piombino, sconforto anche tra i giocatori: molti senatori potrebbero lasciare

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 PIOMBINO. «Mi prendo alcuni giorni per ragionare a mente fredda, non sono certo di continuare l'avventura in nerazzurro». Il presidente del Piombino Massimiliano Spagnesi non nasconde l'amarezza per la fine del sogno promozione, bruscamente interrotto con la sconfitta subita dal Piombino nella semifinale playoff sul campo della Pro Livorno. Un'amarezza che potrebbe convincere il patron nerazzurro a lasciare il timone della società, preso nel 2007 da Andrea Rossi.  «Non ho ancora preso una decisione, ma credo che sia arrivato il momento di ragionare sul futuro della società - spiega Spagnesi - la delusione è tanta, d'impulso sarei orientato a lasciare il testimone. Ma voglio prendermi alcuni giorni per pensarci e per non prendere decisioni dettate solo dall'amarezza».  Con l'1-0 subìto il Piombino ha fallito un passaggio del turno che, sulla base delle prestazioni offerte nell'arco dei 180', avrebbe ampiamente meritato. «Sono dispiaciuto prima di tutto per i ragazzi e per l'allenatore che hanno dato il massimo per centrare l'obiettivo - continua il presidente del Piombino - sono dispiaciuto anche per me stesso e per gli altri dirigenti. Abbiamo investito tempo e risorse per portare avanti un progetto che si sarebbe coronato con la promozione».  L'eliminazione, se da un lato apre una fase di riflessione sul futuro della società, dall'altro vanifica il lavoro compiuto da mister Lazzerini, che non ha mai perso fiducia nella possibile promozione. «Uscire in questo modo fa male - racconta mister Lazzerini - nell'arco delle due partite abbiamo dimostrato di essere più forti della Pro Livorno. L'1-0 a Piombino ci andava stretto e, a Livorno, abbiamo costruito almeno 4-5 occasioni per segnare. Poi anche l'arbitro ci ha messo del suo, negandoci due rigori clamorosi».  Nonostante la sconfitta bruciante, il bilancio di Lazzerini sulla stagione appena conclusa è positivo. «Le assenze ci hanno penalizzato per tutta la stagione, ma nel girone di ritorno la squadra è stata eccezionale e ha marciato da prima della classe - spiega - in questa fase eravamo la squadra più in forma, solo gli episodi ci hanno punito. Abbiamo lanciato giovani importanti come Liguori e Simoncini, il gruppo è stato all'altezza. Adesso non voglio pensare al futuro ma, da parte mia, le porte per il Piombino sono sempre aperte».  La delusione del mister è condivisa da tutta la squadra, giunta a un passo dalla finale playoff. «Non meritavamo di uscire - commenta capitan Manuel Madau - abbiamo giocato meglio della Pro Livorno e la squadra al completo non è mai andata sotto con nessuno. Quella di domenica, probabilmente, è stata la mia ultima gara in nerazzurro, chiudere con una sconfitta è un peccato».  Sono diversi i senatori che in estate decideranno se continuare con la maglia nerazzurra. L'impressione è che ci si avvicini alla chiusura di un ciclo, costituito per anni da bandiere come Venditto, Serena, Madau e Pierozzi. «Alla fine credo che non smetterà nessuno - commenta il mediano Antonello Venditto - anch'io avevo una mezza idea di smettere, ma non ci sto a chiudere dopo una delusione del genere».

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