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PIOMBINO SPORT

Vince Bracciali, ma il futuro è di Marcora

Luca Centini
Il pubblico che ha affollato la tribuna dell’Atp; il patron della “Sider Piombino”, Bruno Pietrini, si congratula col vincitore; un servizio di Daniele Bracciali
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Il pubblico che ha affollato la tribuna dell’Atp; il patron della “Sider Piombino”, Bruno Pietrini, si congratula col vincitore; un servizio di Daniele Bracciali

Il nome di Daniele Bracciali entra nell'albo d'oro dell'Atp, anche se al termine di una finale senza pathos tra l'aretino e Massimo Dell'Acqua

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PIOMBINO. Il nome di Daniele Bracciali entra nell'albo d'oro dell'Atp, anche se al termine di una finale senza pathos tra l'aretino e Massimo Dell'Acqua. Nonostante la tribuna piena (presenti anche gli assessori Massimo Giuliani e Luca Pallini), infatti i due hanno dato vita a una partita arida di spettacolo: insomma una finale brutta e poco combattuta, forse per lo stretto rapporto di amicizia tra i due rivali, in cui Bracciali ha battuto Dell'Acqua in due set (7-6 7-5), segnati da tanti servizi vincenti e poco altro.
In ogni caso per il quarto anno consecutivo il grande tennis è stato protagonista col "Sider Piombino". La tappa del circuito Itf per otto giorni ha trascinato sui campi del circolo piombinese tanti appassionati di sport che, a partire dalle qualificazioni, hanno assistito a sfide di livello assoluto.

Al di là della finale, Bracciali nel corso del torneo ha dimostrato la sua classe e la voglia di tornare a vincere un titolo dopo tre anni segnati dagli infortuni, sbarazzandosi di Rodriguez, Capone, Piccari e Oger. «Sono felice - ha commentato Bracciali - spero che questo torneo sia di buon auspicio per il futuro».
Se l'aretino si è imposto come dominatore del quarto Sider, sono diversi i giocatori che si sono messi in luce in questi otto giorni di grande tennis. Dell'Acqua ha impressionato soprattutto nel match vinto contro il numero uno del tabellone Prpic, per incisività e solidità di gioco. Il monegasco Thomas Oger, finalista del Sider 2008, ha venduto cara la pelle, cedendo solo dopo tre set alla classe di Bracciali in semifinale.

Una menzione particolare la meritano i giovani. Il "golden boy" Roberto Marcora, ventenne numero 1731 del ranking mondiale, è stato la rivelazione del torneo approdando in semifinale contro ogni pronostico. Il diciassettenne Federico Gaio nel primo turno ha giocato un match splendido, perso di misura con la testa di serie numero 2 De Bonnevie. In crescita anche il giovane Stefano Travaglia e Gianmarco Micolani, premiato dagli organizzatori del Sider come miglior giovane della competizione.

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