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Piombino, cosa sono quelle telecamere apparse lungo le strade? Ecco la funzione dei nuovi rilevatori

di Luca Centini

	Le nuove telecamere a Piombino
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Le nuove telecamere a Piombino

A fare chiarezza sulla funzione dei dispositivi è l’assessore alla viabilità e ai lavori pubblici Marco Vita

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PIOMBINO. Cosa sono quei dispositivi comparsi sui pali e sui treppiedi telescopici in alcuni punti strategici della viabilità cittadina a Piombino? Chi li ha notati lungo viale Unità d’Italia, chi sulla strada che conduce al porto, si è chiesto se si trattasse di autovelox mobili, temendo magari l’arrivo di una multa. Ma non è così. Gli apparecchi installati dalla ditta incaricata dal Comune di Piombino servono a monitorare il traffico urbano, raccogliendo una serie di dati utili a comprendere meglio come si muovono gli automobilisti sulle principali strade della città.

A cosa servono i rilevatori

I rilevatori consentono di registrare il numero dei veicoli in transito, i flussi nelle diverse fasce orarie e nei vari giorni della settimana, ma anche le velocità mantenute dai mezzi. Informazioni che serviranno a costruire un quadro il più possibile preciso della circolazione cittadina, in vista delle scelte sulla futura organizzazione della viabilità.

La spiegazione dell’assessore Vita

A fare chiarezza sulla funzione dei dispositivi è l’assessore alla viabilità e ai lavori pubblici Marco Vita, interpellato dal Tirreno. «Si tratta di un’attività di rilevamento dei dati relativi al traffico urbano, una sorta di fotografia in fase di elaborazione grazie ai dispositivi che sono stati installati in vari punti della città – spiega l’assessore –. Questo stesso rilevamento sarà attuato in diversi periodi dell’anno. I dati raccolti serviranno come base per l’elaborazione del Pgtu, il piano generale del traffico urbano, al quale il Comune sta lavorando».

Il Piano generale del traffico urbano

Nei giorni scorsi, proprio a proposito del piano, era stato il vicesindaco e assessore all’urbanistica Luigi Coppola a illustrare lo stato di avanzamento del percorso. Lo studio incaricato della redazione del Piano generale del traffico urbano ha presentato alla giunta una prima bozza del documento, elaborata anche sulla base delle osservazioni e delle esigenze emerse durante il percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini e realtà del territorio.

La nuova fase di lavoro

La fase di lavoro entra adesso nel vivo. La mole di dati raccolti attraverso i rilevatori permetterà di approfondire le caratteristiche del traffico cittadino e di individuare le soluzioni più adatte per intervenire sull’organizzazione della circolazione. Ma il monitoraggio non servirà soltanto a elaborare il piano del traffico.

L’intervento sulla strada di accesso alla città

Le informazioni raccolte saranno utilizzate anche per programmare un intervento di manutenzione straordinaria lungo la principale via di accesso alla città, nel tratto compreso tra Fiorentina e il porto. «Abbiamo deciso infatti di predisporre un intervento importante, che vada oltre le consuete opere di manutenzione ordinaria nel tratto di viabilità, da Fiorentina fino al porto cittadino», spiega Vita.

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