Piombino, prende l’acconto web e scappa: così il tour operator diventa un miraggio
Mete esotiche e sconti favolosi: tutto falso, parte la denuncia. Dal fondo commerciale ormai chiuso da tempo a fotografie e recensioni confezionate con l’Ai l’inganno è servito
PIOMBINO. «Andremo per le vie legali». A preannunciarlo al nostro giornale, chiedendoci comprensibilmente l’anonimato, è la titolare di un’agenzia di viaggi dell’entroterra toscano che ha messo nel mirino un intermediario piombinese del turismo; o, almeno, un sedicente tale. Una denuncia, insomma, e non sarebbe l’unica.
Hollywood, anni Cinquanta. Nella città delle stelle, sono gli anni d’oro del filone western, James Stewart gira una delle tante pellicole che lo renderanno un’icona del genere fondativo della cultura cinematografica americana, quello delle lande remote della frontiera in cui un uomo può fare la propria fortuna anche con mezzi “poco ortodossi”.
Il titolo è comunque molto evocativo, tant’è che viene ripreso nel mondo della canzone e in quello dell’editoria, ed è particolarmente suggestivo soprattutto per un’agenzia di viaggi; e infatti ce ne sono molte in Italia proprio con quel nome. E ce n’è una anche a Piombino, almeno secondo il sito, che però racconta di aver preso ispirazione non dalla pellicola con Stewart ma dal panorama che si gode dal promontorio nelle giornate limpide.
Cosa non torna?
“Viaggi di gruppo, tutto incluso”, recita lo slogan che accoglie il visitatore sulla pagina web di destinazione. Visitandola si possono ammirare immagini di mete esotiche – Africa, Americhe, Asia, Europa – ma soprattutto sognare i consistenti sconti fino al 30 per cento promessi per trascorrere tra gli otto e i 16 giorni in Marocco, a Manhattan o a Lima, a Pechino sulla Grande Muraglia o tra i ghiacci perenni dell’Islanda. “Volo e accompagnatore inclusi”, è la promessa. L’operatore, come ogni viaggiatore che si rispetti, racconta anche come è arrivato fin qui. Nasce nel 2017 con le prime gite di gruppo all'Elba e lungo la Costa degli Etruschi, e l’anno dopo già porta quindici persone in Giappone. Nel 2021 conquista due aeroporti fissi, Milano Malpensa e Roma Fiumicino: “Mai scali improvvisati”, assicura. Dopo appena sei anni dalla sua costituzione l’agenzia vanta un catalogo da 25 destinazioni. Un successo testimoniato da foto in cui i clienti si fanno ritrarre sorridenti dietro a uno striscione con su scritto il nome dell’agenzia. Ma c’è qualcosa che non torna.
L’indirizzo
Partiamo dall’indirizzo, che rimanda a un fondo commerciale del centro che fino a poco tempo fa ospitava un’attività di somministrazione che oggi risulta chiusa da tempo. Ai piani superiori ci sono delle abitazioni, suoniamo ai campanelli per chiedere informazioni ma chi ci risponde non ne sa niente. Proviamo allora a contattare direttamente l’operatore ma non ha un numero di telefono: bisogna compilare un form (in cui prima indicare gli estremi del viaggio desiderato) per essere richiamati, ma – almeno fino a ieri, 11 ottobre – non succede nulla.
Ci sono, però, delle recensioni piuttosto allarmanti; non sul sito, dove le valutazioni aggiudicano un prudente punteggio di 4.8 stelle su cinque, idem su alcuni portali di riferimento; ma sui social. Proviamo a dare queste ultime “in pasto” a programmi in grado di riconoscere “la mano” dell’intelligenza artificiale: esito positivo. Passiamo alle immagini, per le quali facciamo una ricerca su uno qualunque dei principali motori online: stesso risultato, ma da qui possiamo risalire alle pagine dove sono ancora pubblicati gli originali.
È così che arriviamo all’agenzia di viaggi dell’entroterra toscano. «Ce lo ha fatto notare l’amica di un nostro accompagnatore pensando che lui avesse cambiato lavoro», racconta ancora la titolare, e spiega: «La curiosità le era venuta perché quella è la foto della trasferta che avevano fatto insieme». L’imprenditrice si dice preoccupata, e assicura di non conoscere il sedicente intermediario piombinese, tantomeno di avere con lui alcun rapporto di lavoro. La nostra telefonata sembra averla turbata, e se prima era incerta su come reagire a quello strano caso ora non ha più dubbi: «Dobbiamo tutelare la nostra immagine e quella dei nostri clienti».
Sui social
Torniamo alle recensioni social e rintracciamo alcune delle persone che le hanno lasciate. Un paio di grandi viaggiatori si era accorto subito che l’interlocutore era un po’ troppo inesperto, qualcun altro è stato meno fortunato: «Hanno preso l’acconto e sono spariti, non si sono fatti più sentire». Domandiamo se hanno sporto denuncia: c’è chi ci pensa e chi ci riappende il telefono, forse per l’imbarazzo.
Due ultimi tentativi. Per l’Ufficio Camerale l’azienda è un’emerita sconosciuta, in provincia di Livorno non ce n’è traccia. Secondo l’Agenzia delle Entrate la partita Iva, indicata in calce a ogni pagina del portale, non è valida.
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