La rubrica
Elba, a gara il punto blu a Fetovaia: la durata della concessione e il canone minimo previsto
Il gestore dovrà garantire assistenza e sorveglianza alla balneazione: tutti i dettagli del bando
CAMPO NELL'ELBA. Otto anni di concessione per garantire a Fetovaia il servizio del Punto Blu. Il Comune di Campo nell’Elba ha pubblicato il bando per il rilascio della nuova concessione demaniale marittima relativa al Punto Blu P2, sulla spiaggia di Fetovaia, gioiello del versante occidentale dell’isola.
La procedura è stata pubblicata all’albo pretorio e nella sezione amministrazione trasparente dell’ente il 23 settembre.
L’area individuata dal bando ha una superficie massima di 200 metri quadrati, con un fronte mare massimo di 20 metri. Di questi, 170 metri quadrati potranno essere destinati alla posa di ombrelloni e sdraio durante l’orario di balneazione, mentre i restanti 30 metri quadrati saranno destinati alla struttura di servizio. Quest’ultima potrà svolgere anche la funzione di chiosco bar, nel rispetto delle prescrizioni previste dal Piano di utilizzazione degli arenili.
La concessione avrà una durata di otto anni dalla stipula e il futuro concessionario dovrà garantire l’apertura del Punto Blu dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno, assicurando anche il servizio di sorveglianza e assistenza alla balneazione secondo le disposizioni della Capitaneria di porto di Portoferraio. Le attività consentite saranno il noleggio di ombrelloni, lettini e sdraio e, se attivato, il servizio di chiosco bar.
Particolare attenzione viene riservata alle caratteristiche delle strutture. Chioschi e gazebo dovranno essere stagionali e facilmente rimovibili, con un’altezza massima di tre metri e realizzati in legno o materiali similari. Sono esclusi materiali cementizi e recinzioni, mentre vengono richiesti materiali ecocompatibili e riciclabili. Le strutture potranno essere installate dal 1° aprile e dovranno essere completamente rimosse entro il 30 ottobre, con il ripristino dello stato dei luoghi.
Il canone
Il bando fissa come riferimento un canone minimo di 3.524,99 euro l’anno, calcolato sui coefficienti relativi al 2025 e soggetto agli aggiornamenti annuali. A questo si aggiunge l’imposta regionale pari al 25% del canone. La gara non prevede offerte al ribasso: i concorrenti potranno invece proporre un rialzo percentuale sul canone.
La selezione avverrà attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un massimo di 100 punti. La parte tecnica pesa per 95 punti, mentre quella economica vale fino a 5 punti. Tra gli elementi considerati ci sono l’assenza di altre concessioni demaniali turistico-ricreative, l’appartenenza a un’impresa familiare, l’esperienza maturata, le caratteristiche della proposta e il piano economico-finanziario.
Per partecipare è necessario, tra gli altri requisiti, aver esercitato negli ultimi cinque anni per almeno due stagioni un’attività turistico-ricreativa tra quelle indicate dal bando. È inoltre richiesta un’adeguata solidità economica attestata da almeno una referenza bancaria. Non sono ammessi raggruppamenti temporanei di imprese né l’avvalimento.
Le domande dovranno arrivare al protocollo del Comune entro le 12 del 23 novembre 2026, esclusivamente mediante consegna a mano oppure raccomandata A/R tramite servizio postale o corriere. La gara potrà essere aggiudicata anche in presenza di una sola offerta valida. C'è però un elemento amministrativo da tenere presente: il bando precisa che il Comune si riserva la possibilità di revocare la procedura qualora l'iter di approvazione del Piano di utilizzazione degli arenili introduca modifiche tali da rendere la gara superata o non più conforme. Il PUA, adottato nel 2025, è infatti ancora in fase di conclusione dell'iter approvativo.
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