Il Tirreno

Il personaggio

Dopo 42 anni lascia la scuola dell’Elba: l’addio Lorella Di Biagio, la preside dell’isola – «La mia vita per gli studenti vista mare»

di Stefano Bramanti

	Lorella Di Biagio 
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Lorella Di Biagio 

Per oltre quattro decenni ha accompagnato generazioni di ragazze e ragazzi tra aule, innovazione e progetti educativi. Nel suo percorso anche l’impegno per la valorizzazione delle tradizioni elbane, dalla scuola alla Festa dell’Uva di Capoliveri

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PORTOFERRAIO. Ha lasciato il mondo della scuola la dirigente scolastica Lorella Di Biagio, dopo oltre 42 anni di servizio. Dieci anni di insegnamento dal 1984 al 1994, 8 da Collaboratrice vicaria distaccata (1994/2002), 5 anni come preside incaricato e 20 da Dirigente Scolastico. Non solo, anche 9 anni di reggenza.

Il saluto alla comunità scolastica

«Periodi intensi e ricchi di significato,- dice al Tirreno Di Biagio- vissuti negli Istituti Comprensivi di Porto Azzurro, Marciana Marina e Marina di Campo, poi 4 anni all’Iicg Cerboni di Portoferraio. Saluto quindi una straordinaria comunità scolastica, diventata la mia casa professionale, il mio orizzonte quotidiano e il cuore pulsante del mio impegno educativo».

Una vita dedicata alla scuola

E non è semplice raccontare una carriera così notevole come quella della professoressa, che ha messo in campo energia, entusiasmo e passione, rimanendo aperta ad ogni confronto per il bene degli studenti e per far crescere la didattica e qualunque altro aspetto formativo.

Le sfide e i progetti condivisi

«Abbiamo condiviso sfide,-prosegue - costruito progetti, affrontato trasformazioni e, soprattutto, seminato futuro. Il tutto assieme a tutto il personale scolastico e la componente dei genitori degli alunni. Abbiamo creduto nella possibilità di una scuola inclusiva, capace di accogliere le unicità di ciascuno, e abbiamo scelto la strada dell’innovazione e della personalizzazione dei percorsi di apprendimento, aprendoci a una visione dell’educazione e dell’istruzione centrata sull’autonomia, sulla responsabilità e sull’amore per il sapere. Con l’innovazione digitale nuove frontiere della didattica, preparando le nostre alunne e i nostri alunni a essere cittadini consapevoli in un mondo in continua evoluzione».

Una scuola viva e in continua evoluzione

Di Biagio porta con sé l’immagine di una scuola viva, dinamica, coraggiosa, che ha saputo rinnovarsi senza mai perdere di vista i valori fondamentali dell’educazione: il rispetto, l’ascolto, la cura delle relazioni, la centralità della persona.

I ringraziamenti prima dell’addio

«Ringrazio profondamente tutti - conclude la dirigente scolastica -i docenti, personale Ata, studenti, famiglie, collaboratori, e tutte le istituzioni che in questi anni hanno camminato al nostro fianco. Il sostegno, la fiducia, la collaborazione e la stima sono stati per me fonte inesauribile di forza e di motivazione. Lascio questo incarico con il cuore colmo di gratitudine e con la serenità di aver dato il meglio di me, sempre guidata dalla passione per l’educazione, l’istruzione e la formazione e dal desiderio di fare la differenza, anche solo un po’, nella vita di chi attraversa ogni giorno le porte delle nostre scuole».

L’augurio per il futuro

«Saluto tutti con affetto e con l’augurio più sincero che possiate continuare a costruire, con entusiasmo e competenza, una scuola che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici».

L’impegno per la Festa dell’uva di Capoliveri

Un dettaglio di questa preside super attiva, che riguarda l'extra scuola. Si è impegnata per diversi anni quale animatrice della Festa dell'uva di Capoliveri, definito un evento folcloristico unico in Europa, impegnata nel rione Baluardo, tra l'altro quello che ha conquistato il maggior numero di trofei.

La passione per le tradizioni locali

La competizione capoliverese porta alla trasformazione degli ambienti paesani in una epoca passata, perché vuole far conoscere la storia locale ai giovani e a tutti quanti, un evento magico che poi è una sfida amichevole con gli altri Rioni Fortezza, Fosso e Torre, in allegria, per esaltare ogni aspetto socio culturale locale.

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