Il Tirreno

Piombino

«Signora, ci faccia vedere i gioielli». Due arresti per la truffa del finto carabiniere

«Signora, ci faccia vedere i gioielli». Due arresti per la truffa del finto carabiniere

Un’anziana di Piombino raggirata e derubata da due uomini, l’allarme lanciato ai carabinieri veri, il duplice arresto in flagranza di reato e la riconsegna della refurtiva. I due indagati sono in carcere

2 MINUTI DI LETTURA





Piombino.  La voce ferma, autorevole. «Buongiorno signora. Carabinieri».L’anziana all’altro capo del telefono crede che si tratti di una verifica. E non di un raggiro, ordito con abilità e finalizzato a mettere le mani sui preziosi che la donna teneva in casa.  «Occorre fare una verifica di persona, per capire se si tratta o meno di merce oggetto di un furto». L’anziana cade nella  trappola, ma i presunti truffatori, due uomini di origine campane, uno di 40 e uno di 46 anni  residenti in  città, non la  fanno franca. Dopo che il figlio della donna si rivolge ai carabinieri, i due vengono rintracciati, identificati e arrestati in flagranza di reato dai militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Piombino.

Il raggiro

La  tecnica messa in campo è quella  del finto carabiniere. E la vittima scelta  è come spesso accade  un’anziana del posto. Il telefono squilla in tarda  mattinata. Al telefono parla un uomo. Dice di appartenere  all’Arma dei Carabinieri e le  preannuncia un fantomatico controllo ai preziosi in suo possesso, al fine di verificare una corrispondenza con la refurtiva di una gioielleria. Circa dieci minuti dopo, un uomo si presenta alla  porta dell’anziana  chiedendo di mostrargli i gioielli in suo possesso, col pretesto di dover verificare la loro provenienza. Il sedicente carabiniere dopo aver preso i gioielli che l’anziana gli fornisce in buona fede, si  allontana e si  dilegua nelle vie limitrofe. Non vedendolo più tornare e realizzando di essere stata vittima di truffala donna il figlio che si rivolge  tempestivamente ai veri carabinieri, i quali avviano subito le  ricerche, anche con l’ausilio delle telecamere comunali installate nella zona, riuscendo a risalire a un’auto sospetta che viene  rintracciata in località Gagno con a bordo due uomini, peraltro plurigravati da segnalazioni specifiche. Dalla perquisizione del veicolo emergono  350 grammi di monili d’oro, riconducibili a provento della truffa perpetrata poco prima e una ricevuta fittizia recante la firma dell’anziana vittima. L’intera refurtiva viene  recuperata e restituita alla  proprietaria, mentre i due uomini sono  arrestati per truffa aggravata e trasferiti in carcere, dove sono rimasti in seguito alla convalida del Gip.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

🔴 Maltempo 

La situazione

Maltempo in Toscana, strage di alberi e tetti scoperchiati per il forte vento - Nuovo fronte temporalesco: diretta radar

di Redazione web

Video

Maltempo in Toscana, a Bagnone pioggia record: "Un dato così nell'alluvione del 1996"