Il Tirreno

Turismo

Senza luce, a Baratti campeggi ko: «Danni per 14mila euro»

di Matteo Scardigli
Senza luce, a Baratti campeggi ko: «Danni per 14mila euro»<br>

La cabina elettrica “salta” e i clienti se ne vanno dalle strutture. Sono già 2 volte in meno di un mese: la rabbia del proprietario

4 MINUTI DI LETTURA





Piombino Salta la corrente e parte una stima dei danni che si aggira su diverse migliaia di euro. Di nuovo, e solo per il momento: «Viviamo nel terrore che possa succedere ancora».

Siamo a Baratti, nella zona di Grattalocchio, in piena stagione turistica: campeggi e ristorante da una parte della strada, case vacanza dall’altra; e intorno abitazioni private di contadini. È un sabato affollato e caldo quando intorno alle 16,30 si blocca tutto: dalla macchinetta del caffè ai frigoriferi. Enrico Taddeucci, proprietario del ristorante La Barcaia e delle strutture ricettive Rosa dei Venti e Sant’Ignazio, si morde la lingua mentre rende i soldi ai clienti che se ne vanno.

Si sfoga così ieri: «Era già successo qualche anno fa e pareva che il problema fosse stato risolto. Ma questa è la seconda volta in meno di un mese: l’altra volta restammo senza corrente per due giorni, stavolta per “poche” ore». Il veterano – è qui da quarant’anni – spiega: «Niente elettricità vuol dire niente congelatori né frigoriferi. Ma vuol anche dire che non funzionano le pompe che alimentano docce e servizi igienici, e purtroppo è facile immaginare cosa vuol dire entrare in un bagno senz’acqua». Vuol dire il fuggi fuggi, che per un imprenditore della ricezione e del turismo è la seconda cosa peggiore che può capitare: la prima è che «la gente lascia delle recensioni negative (condivisibili, del resto, date le circostanze), e infatti online già sono comparse». Un effetto a cascata.

Il proprietario fa i conti: cibo da buttare, prenotazioni che saltano, tavoli e tende che si svuotano; e dipendenti da pagare per mansioni che, di fatto, non svolgono, e strumentazioni danneggiate da sostituire.

«La volta scorsa avevamo la sala piena per un matrimonio, ci saranno state cento persone, e mi toccò mandare via tutti. Frigoriferi e pompe andate e da cambiare (abbiamo cambiato), prodotti non più vendibili da smaltire (abbiamo fatto una relazione interna in caso di sopralluogo dell’Asl). In totale circa 10mila euro», racconta ancora, e aggiunge: «Sabato hanno lasciato tre tende, contando una media di tre persone a tenda fanno circa 500 euro, sommato il ristorante siamo sui 4mila euro. E aspetto ancora i periti».

Già una volta è troppo, ma comunque in un modo o nell’altro chi ha le spalle abbastanza larghe è in grado di scrollarsela di dosso. Due iniziano a far male, ma Taddeucci – lo abbiamo detto – è un veterano. E un veterano è abituato a guardare negli occhi il suo interlocutore e a vedere più avanti degli altri grazie agli occhi dell’esperienza. «Ma oggi chiamo il numero dell’azienda e mi risponde “l’intelligenza artificiale” e mi dice che “il guasto è in linea” e che provvederanno, e infatti è successo che la corrente è tornata; ma poi è saltata di nuovo, ed è questo che fa più male ai macchinari. E come a me così alle case di fronte e sopra e sotto. Il fatto è che quella cabina non va più bene», ritiene, sostenendo che «non è più adeguata alle necessità di questa zona per com’è cambiata negli ultimi trent’anni e per le temperature sempre più alte».

La replica

In riferimento alle segnalazioni, E-Distribuzione spiega che si è trattato di due scatti di linea del circuito di bassa tensione su cui i tecnici sono intervenuti attivando anche l’ispezione tecnica che è in monitoraggio costante. Al momento in questi giorni consecutivi di allerta caldo non ci sono state criticità di blackout diffusi sulle reti di media tensione. Se si verificano circoscritti e a volte ripetuti disservizi di bassa tensione, con alcuni scatti di linea, possono essere dovuti a scatti dei singoli circuiti di bassa tensione, in base ai prelievi delle utenze private e commerciali.

In questo caso, i clienti devono aprire un ticket sulla singola situazione (servizio clienti 803500, attivo 24 ore su 24, e canali digitali) per richiedere l’intervento. La rete elettrica è adeguata ai carichi ma, in generale, le interruzioni della fornitura di energia elettrica che avvengono nel periodo estivo non sono causate solo dall’elevata richiesta di carico in alcune ore di punta, comunque tipica del periodo, bensì da problemi di smaltimento del calore legati al persistere di condizioni climatiche del tutto eccezionali. Tale fenomeno si registra sui materiali isolanti utilizzati nei cavi interrati, senza alcuna correlazione con la loro portata, che sostanzialmente non smaltiscono l'eccesso di calore, con possibilità di guasti repentini più elevati rispetto ad altri periodi dell'anno.

Sul litorale citato, però, al momento non si registrano situazioni di emergenza diffuse di questo tipo e le situazioni circoscritte vengono gestite caso per caso con il pronto intervento 24 ore su 24.

A tutela del servizio elettrico, E-Distribuzione ha predisposto un piano di monitoraggio costante delle reti, una task force dedicata e una serie di power station e gruppi elettrogeni a disposizione in alcune cabine primarie.

La rete elettrica è magliata e il sistema di telecontrollo attivo 24 ore su 24 presso i 28 centri operativi (tra cui quelli di Firenze e Livorno) consentono di gestire in tempo reale le segnalazioni di disservizio, con la possibilità di rialimentare da remoto i clienti coinvolti in tempi contenuti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Una maxi rissa a colpi di sedie e bici nel quartiere vip di Forte dei Marmi – Cos’è successo

di Redazione Viareggio
80 Vespa