Piombino, tutti i problemi di corso Italia: luci, cestini e fioriere – «Coprono le vetrine, vanno spostate»
Non si fermano le polemiche intorno al progetto di riqualificazione: stavolta sono i nuovi arredi a far discutere
PIOMBINO. Non si fermano le polemiche intorno al progetto di riqualificazione di corso Italia. Stavolta la polemica non ruota intorno alle tempistiche della fine del primo lotto del cantiere, anche se non manca chi, tra i commercianti, sottolinea il ritardo cronico dei lavori. Ma sono i nuovi arredi a far discutere. Più in particolare, il posizionamento delle fioriere.
Polemiche sul posizionamento
Posizionate sul primo lotto di corso Italia, quello che interseca sia via Fucini che via Lombroso, secondo i commercianti della via le fioriere sono state posizionate in un modo non favorisce il commercio cittadino. Perché, una volta che saranno stati completato, con tanto di piante, gli arredi potrebbero impedire la visuale delle vetrine. E non solo. Contattati dal Tirreno, a fare il punto della situazione sono diversi commercianti di corso Italia. Alcuni di loro, ieri mattina, hanno incontrato il sindaco Francesco Ferrari, il vicesindaco con delega alle Attività produttive Luigi Coppola e l’assessore ai Lavori pubblici Marco Vita. «Stamani (ieri per chi legge, ndr) abbiamo incontrato l’amministrazione comunale, a cui abbiamo fatto presente il problema delle fioriere», esordisce Beatrice Carnevali, che gestisce l’omonima boutique in corso Italia, all’angolo con via Fucini. «Il Comune ci ha dato la disponibilità a spostare le fioriere - continua la titolare -. Ci hanno detto che non possono metterle in una posizione troppo centrale, perché altrimenti non ci si può fare il mercatino dell’antiquariato».
La possibile soluzione
La soluzione? «Abbiamo chiesto di spostare il mercatino in piazza Dante», risponde la commerciante. Che, fioriere a parte, riferendosi alle transenne del cantiere, che non recintano nessun arredo, fa anche presente che «davanti al mio negozio rimane questa gabbia - prosegue -. Avrebbero dovuto toglierla sabato, ma ancora niente». Il vicesindaco Coppola, assicura Carnevali, «mi ha assicurato che farà di tutto per farle togliere».
Anche Laura Doni, che gestisce la Caffetteria del Corso, si dice contenta dell’eventuale spostamento delle fioriere. Ma, puntando gli occhi sulla stagione appena iniziata, aggiunge che «sto ancora aspettando la comunicazione ufficiale da parte del Comune per mettere fuori i tavolini». Il dehors fuori dal locale per la commerciante è «un bene per la mia attività».
Andrea Celati in corso Italia gestisce Photolife. «Le fioriere mi sembrano molto invasive e impattanti - sottolinea -. Bisogna capire come verranno gestite. Se rimangono così ancora a lungo, senza alberi, rischiano di diventare dei cestini per l’immondizia, perché la civiltà delle persone non ha più limiti». Ma anche perché «i cestini finora non sono stati messi in corso Italia- va avanti Celati -.
Il problema luci
Un altro problema sono le luci, che sono attaccate in cima ai palazzi. Dovremo vedere come funzioneranno, ma se di luce ne fanno tanta, così come sono posizionate, potrebbero dar noia ai proprietari degli immobili, essendo luci grosse come un televisore da 32 pollici». Celati critica anche il metodo della visita dell’amministrazione comunale: «Di lunedì mattina tutti i negozi sono chiusi, sarebbe stato meglio passarci un altro giorno dai commercianti», attacca. Contattato dal Tirreno, il Comune non ha commentato la visita della giunta in corso Italia.
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