Il Tirreno

La visita

Piombino, sopralluogo della Commissione Ecomafie al porto: focus su bonifiche e rilancio industriale

di Iacopo Simoncini

	Uno scorcio dello scalo (foto dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale)
Uno scorcio dello scalo (foto dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale)

Al centro dell’incontro i progetti di reindustrializzazione, le opere infrastrutturali e i 92 milioni destinati al completamento della banchina nord

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PIOMBINO. Visita istituzionale questa mattina, 26 maggio, al porto di Piombino da parte della Commissione parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari, nota come Commissione Ecomafie. La delegazione, guidata dal presidente Jacopo Morrone e composta dal deputato Marco Simiani e dai senatori Simona Petrucci, Manfredi Potenti e Pietro Lorefice, ha effettuato un sopralluogo nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) dell’area portuale, uno dei poli strategici italiani per le attività di bonifica e rigenerazione industriale.

La visita ha rappresentato un momento di confronto tra la Commissione e i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, che hanno illustrato lo stato di avanzamento delle principali progettualità in corso nell’area portuale e industriale di Piombino, oggi interessata da una fase di rilancio infrastrutturale e produttivo.

Nel corso dell’incontro, il presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, ha illustrato gli sviluppi legati al finanziamento di circa 92 milioni di euro destinato al completamento della banchina nord del porto. L’intervento viene considerato strategico per accelerare la disponibilità di nuovi spazi industriali e logistici funzionali al processo di reindustrializzazione del territorio.

Le risorse, stanziate attraverso un emendamento approvato nell’ambito del decreto fiscale e sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consentiranno di proseguire le opere di banchinamento necessarie allo sviluppo produttivo dello scalo e all’insediamento di nuove attività siderurgiche e logistiche collegate al progetto Metinvest Adria e più in generale al rilancio del polo industriale piombinese.

«Piombino ha l’opportunità di cogliere i frutti di un lavoro importante iniziato anni fa e di proporre il suo porto e il suo territorio in modo credibile a investitori, operatori logistici e soggetti industriali», ha dichiarato Gariglio nel corso della visita.

Durante il sopralluogo è stato inoltre evidenziato il ruolo che l’attività della Commissione Ecomafie può svolgere nei territori interessati dai SIN, contribuendo ad accelerare i processi di bonifica e semplificazione amministrativa. L’azione parlamentare di monitoraggio e verifica punta infatti a mantenere alta l’attenzione nazionale sui temi della trasparenza, della tutela ambientale e della riconversione delle aree industriali complesse.

Per Piombino, il superamento delle criticità ambientali e l’avanzamento delle bonifiche rappresentano condizioni decisive per attrarre nuovi investimenti, velocizzare la realizzazione delle infrastrutture e consolidare il percorso di rilancio industriale, energetico e logistico dell’intero territorio.

La visita della Commissione conferma infine il ruolo sempre più strategico che Piombino sta assumendo nel quadro delle politiche nazionali di reindustrializzazione, transizione energetica e sviluppo della portualità italiana.

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