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Elba, il ristorante "Al Moro" per il terzo anno consecutivo sulla Guida Michelin

Chef Andrea Saverino al lavoro
Chef Andrea Saverino al lavoro

Lo chef elbano Andrea Saverino, titolare del locale di Marina di Campo: «Quest’anno aperto tutto l’anno». Obiettivo la valorizzazione dei prodotti isolani

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MARINA DI CAMPO. È stato confermato per il terzo anno consecutivo nella prestigiosa Guida Michelin. Il ristorante “Al Moro” di Andrea Saverino, fra i pochi dell’Elba a vantare questo storico primato, anche per il 2026 si fregia della menzione dei locali “top” dove mangiare. «Fuori dal grande flusso turistico – si legge nella presentazione del ristorante di via Pietri, a Marina di Campo, nell’omonima frazione del comune – in un rustico edificio che si fa notare per il suo bel dehor sotto un fresco ed invitante gazebo in legno, atmosfera rilassata e informale per una cucina mediterranea di spiccata personalità ed ottimi ingredienti. Piccola lista di ostriche per gli amanti del mollusco».

Una grande soddisfazione per lo chef campese, che prima di rilevare il ristorante sulla strada per Cavoli, nota spiaggia amata da residenti e turisti, ha lavorato in prestigiose cucine sia in Italia che all’estero, sperimentando i suoi piatti anche in Thailandia. I rimandi orientali, infatti, nelle sue creazioni non mancano affatto. Sono un tratto distintivo ben preciso, insieme agli ingredienti della tradizione elbana. Che è la sua, visto che è cresciuto sull’isola.

Poi, ormai da diversi anni, il grande salto aprendo un proprio locale negli anni diventato un punto di riferimento sia per gli elbani che per i vacanzieri. «Abbiamo debuttato sulla Guida Michelin nel 2023 – le parole dello chef quarantenne – e poi via via la nostra presenza è stata confermata. Sicuramente è una menzione che ci dà parecchia visibilità, perché i clienti la leggono e possono scegliere anche in base a questo».

Ma Saverino, anche dopo l’importante riconoscimento dedicato alla sua attività, ha continuato a lavorare a testa bassa. A innovare. A migliorare. Creando nuovi piatti e soprattutto prelibate degustazioni da offrire ai suoi affezionati clienti. Il cosiddetto “menù degustazione”, infatti, è fra i più scelti fra chi decide di vivere un’esperienza culinaria nel suo locale, aperto ogni sera a cena e, a volte, anche a pranzo, soprattutto in bassa stagione. «Il mio obiettivo è valorizzare il pescato locale, la materia prima – prosegue lo chef – e la lavorazione del prodotto, sempre fresco in base appunto alla stagionalità».

Particolare cura, ovviamente, per la carta dei vini. «Cerchiamo di fare sempre un’attenta selezioni sull’Italia e sull’estero – sottolinea – senza trascurare, chiaramente, i prodotti prevenienti dalla nostra isola d’Elba». Da quest’anno, fra l’altro, il locale non è più operativo solo d’estate, ma anche nel resto della stagione. «In pochi lo sanno – conclude – ma siamo aperti dieci mesi l’anno, chiudendo solo dal 15 gennaio al 15 marzo».

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