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Porto di Piombino, Sales chiede il rinnovo della concessione

di Maurizio Campogiani

	Una veduta del porto di Piombino
Una veduta del porto di Piombino

Presentata istanza all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per poter continuare per altri quattro anni ad operare su un’area di circa 8000 metri quadrati per lo stoccaggio e il carico di pietrame

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PIOMBINO. Ancora un’istanza di rinnovo di concessione da valutare per l’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale. Questa volta, però, a differenza delle precedenti, non riguarda il porto di Livorno, ma quello di Piombino. A presentarla è stata la Sales, che ha formulato manifestazione di interesse per l’utilizzo, per quattro anni, delle aree demaniali marittime presso la Darsena Nord nella cosiddetta area “Briccole”, già oggetto di una precedente licenza demaniale rilasciata nel 2023. L’area, di circa 4000 metri quadrati, è destinata all’attività di stoccaggio e carico su nave di pietrame di grossa pezzatura e la Sales ha chiesto di incrementarla fino a quasi 8000 metri quadrati.

L’avviso resterà in pubblicazione sull’albo pretorio dell’ente fino alle 23.59 del prossimo 24 maggio e quanti avessero interesse a presentare osservazioni e/o opposizioni potranno farlo entro la mezzanotte del 25 maggio. Eventuali domande concorrenti potranno essere prodotte entro e non oltre le ore 12 del 26 maggio. Le domande dovranno includere un Programma Operativo contenente un piano di investimenti, laddove previsti, con la specificazione della loro tipologia e consistenza, e delle attività che si intendono esercitare, con la specificazione delle relative caratteristiche e delle modalità di gestione, volto alla valorizzazione dell’area demaniale oggetto di concessione e all’incremento dei traffici e della produttività in porto, con l’indicazione delle garanzie, anche di tipo fideiussorio, offerte, ed in relazione al cui contenuto deve essere rapportata la durata della concessione richiesta.

Dovranno inoltre contenere un piano economico-finanziario che dimostri la capacità finanziaria del soggetto richiedente di realizzare il programma degli investimenti e delle attività annunciati. Entro la stessa data, anche la società istante, ovvero la Sales, dovrà presentare, con le medesime modalità, le integrazioni alla propria manifestazione di interesse.

La durata massima della concessione, fissata in quattro anni, sarà comunque valutata ai sensi del Decreto Concessioni, in considerazione degli investimenti programmati dal concessionario, per come documentati e descritti nell’istanza di concessione, con un arco temporale che consenta, secondo un principio di ragionevolezza, sia l’ammortamento degli investimenti che l’equa remunerazione del capitale investito.

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