La guida
Elba, da Livorno arriva “Il Fischietto”: i piatti labronici sull’isola
Il locale nel capoluogo di provincia era conosciutissimo, ma la proprietaria, Ira Soventi, si è già lanciata nella nuova sfida
PROCCHIO. Il Fischietto è arrivato anche all’Elba. Il locale di cucina tipica livornese è sbarcato sull’isola. A portarlo a Procchio è stata direttamente Ira Soventi, già titolare del locale che nel capoluogo di provincia si è fatto ben conoscere per la tradizione labronica. «Avevo bisogno di cambiare aria, e sull’isola sto già creando il mio ambiente. Era da tanto che volevo tornare, per aprire una mia attività anche qua», dice l’imprenditrice al Tirreno.
Il nuovo locale
Il nuovo locale di Soventi si trova sulla spiaggia di Campo all’Aia, a Procchio, nel Comune di Marciana. «L’Elba è sempre stata una delle mie mete da raggiungere - spiega la ristoratrice -. L’isola è bella, avevo bisogno di calma, e qua la sto trovando». Il Fischietto a Procchio ha aperto alla fine dello scorso anno: «Ho inaugurato il locale il 31 dicembre, per Capodanno. E già da febbraio qua si lavora tantissimo, gli elbani mi hanno dato una risposta positiva e gli affari vanno alla grande. Avevo bisogno di frizzare di nuovo, di una nuova vitalità - sottolinea la titolare -. Ho voluto aprire in inverno perché lavorare in estate qua è facile per tutti. Volevo capire la risposta dell’isola al di là dei classici flussi turistici che ci sono in estate, e ora ho già fidelizzato dei clienti. Alcuni vengono anche da Livorno a trovarmi».
Il tramonto più bello dell’isola
Sentirsi a casa a Procchio è facile per Ira: «Ci sono tantissimi livornesi che bazzicano l’Elba». La scelta di aprire un nuovo ristorante in spiaggia nel pieno dell’inverno non è usuale. «Il richiamo dell’isola mi entusiasma, e la location sul mare ha il suo perché. Il locale è a dieci passi dal mare, e si dice che qua ci sia il tramonto più bello dell’isola», va avanti l’imprenditrice. All’Elba Ira è arrivata con la voglia di fare qualcosa di inedito, di diverso: «Volevo provare qualcosa di nuovo. Rispetto a Livorno la vita sull’Elba è molto più tranquilla, tutto è molto più snello qua». Certamente, però, non mancano i problemi, dovuti all’insularità dell’Elba: «Rispetto a Livorno, qui c’è più difficoltà nel reperire i prodotti necessari per il ristorante, soprattutto durante il periodo in cui ho aperto io - sottolinea Soventi -. E anche trovare il personale per il locale è molto più difficile rispetto che a Livorno».
Livorno sull’isola
Il Fischietto comunque va, e anche bene. «Il mood del locale è il solito del Fischietto di Livorno - fa presente Ira -. Sull’isola per mangiare una pizza spendi 40 euro. Da me 40 euro li spendi se mangi dall’antipasto al dolce. Ho mantenuto i prezzi popolari, proprio come a Livorno, e la cosa mi viene riconosciuta». All’interno il locale può servire fino a 70 coperti, mentre fuori i posti sono 80. Cosa piace in particolare agli elbani? «Il cacciucco è quello che va di più - risponde la ristoratrice -. Qui di cacciucco ci sono diverse varianti. Ma io mi sono messa le ricette in tasca, quelle di mia madre (Alfreda "Deda" Carlesi, ndr), a cui devo tutto. E le ricette della mia mamma sono quelle che erano della mia nonna». Ricette che hanno reso il Fischietto celebre a Livorno e che lo renderanno altrettanto famoso sull’isola. «A Livorno diversi locali hanno cercato di copiarcele - puntualizza -. Dove vai vai, trovi il mio menù. Ma per fortuna mia mamma si è sempre tenuta le ricette in tasca. Sono venuta via da Livorno anche per la paura di entrare a far parte dei ristoranti "alla moda". Noi vogliamo mantenere il ristorante di tradizione livornese, non essere una moda».
La nuova veste
Cambiando località, Ira ha cambiato anche il suo ruolo nel locale. «In questa nuova esperienza mi sono messa in cucina, mentre prima facevo solo la preparazione dei piatti. Il locale è molto vintage, e ho cercato di farlo mio il più possibile - specifica -. Ho portato qua uno specchio antico che viene con me in ogni mia esperienza». In questa sua nuova veste Soventi si trova molto bene: «La cucina è molto a misura nostra, non è di ultima generazione ma è molto più grande rispetto a quella che avevo a Livorno».
L’amarcord
Non è la prima esperienza della livornese all’Elba: «Quando ero giovane avevo un locale qua. Sono tornata avendo già qualche conoscenza - dice -. Qua ho già gestito un pub, e ora l’entusiasmo è il solito che avevo quando ci lavoravo prima». Di Livorno non le manca il ristorante, ma i suoi frequentatori sì: «Ho lasciato il cuore a tutti i ragazzi che venivano nel secondo turno del venerdì sera, alle 10,15 - prosegue -. Ero la zia di tutti». Pochi i giovani che frequentano il Fischietto elbano, ma Ira vuole già bene ai nuovi clienti: «Sono tanto affezionata a Giovanni Urru, un signore che viene qui anche in cerca di compagnia».
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=124d21a)