Venturina, bloccato sotto le bombe a 16 anni: Alessandro è tornato a casa – L'abbraccio con la mamma e la fine di un incubo
Era tra i 200 studenti rimasti bloccati a Dubai: giorni di paura, contatti continui con la famiglia e un rientro atteso da tutta la comunità
VENTURINA TERME. La fine dell’incubo si è materializzata sulla pista di atterraggio dell’aeroporto Milano Malpensa. Intorno alle 19,30 di martedì 3 marzo, infatti, l’aereo di Stato partito dall’aeroporto di Abu Dhabi è finalmente atterrato, per la felicità di centinaia di genitori in trepidante attesa di riabbracciare i propri figli. A bordo del velivolo, infatti, c’erano i circa 200 studenti minorenni che sono rimasti bloccati per giorni a Dubai. Andati negli Emirati Arabi per partecipare al programma “L’Ambasciatore del Futuro”, organizzato da WSC Italia, l'associazione no-profit specializzata nell'organizzazione di simulazioni diplomatiche.
Alessandro Lotti tra gli studenti bloccati
Tra di loro c’era anche Alessandro Lotti, sedicenne di Venturina Terme e studente del comprensivo di Follonica, volato nei giorni scorsi a Dubai con tre suoi compagni di scuola (due di Follonica e uno di Massa Marittima). I genitori di Alessandro, fin dalla mattina di martedì 3 marzo, sono rimasti in attesa del figlio al terminal 1 dell’aeroporto. No vedevano l’ora di riabbracciare il ragazzo, dopo giorni di ansia per l’evolversi di una situazione pericolosa a Dubai, vicino al confine con l’Iran.
L’ansia dei genitori e il sollievo dell’abbraccio
«Lo sentiamo costantemente, Alessandro è tranquillo, ma è pur sempre un ragazzo di 16 anni», aveva spiegato la madre Adriana Dell’Omodarme al Tirreno senza nascondere l’apprensione. Per fortuna la tensione si è sciolta in un abbracci poco dopo le 19,30, quando l’aereo della compagnia Etihad proveniente da Abu Dhabi è atterrato a Malpensa. La notizia, ovviamente, è rimbalzata rapidamente fino a Venturina.
Le parole della sindaca Ticciati
«Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo – racconta Alberta Ticciati, sindaca di Campiglia rimasta in contatto tutto il giorno con i genitori di Alessandro – aspettavamo con ansia l’arrivo dell’aereo, è andato tutto bene. Finisce bene un’esperienza che i ragazzi non dimenticheranno facilmente, così come non lo faranno i loro genitori».
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