Erosione, ok ai lavori per difendere Baratti: gli interventi previsti e il tratto interessato
L’amministrazione mette in sicurezza il tratto della chiesina di San Cerbone
PIOMBINO. Via libera alla difesa della costa di Baratti. La giunta Ferrari ha dato il via libera a degli interventi contro l’erosione intorno alla Chiesina di San Cerbone. Protagonista il mese scorso dell’ennesima frana che ha colpito la località di mare, ora il Comune cerca di correre ai ripari per mettere in sicurezza quello il gioiello costiera della città.
Il Comune di Piombino ha quindi approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) per l’intervento di difesa della falesia nei pressi della Chiesina di San Cerbone contro l’erosione marina nell’area di Baratti. Il tratto di costa, tra il promontorio di Piombino e Punta del Molino, è infatti interessato da un progressivo arretramento della linea di riva e da cedimenti della falesia dovuti agli eventi meteomarini più intensi. In alcuni punti il mare ha ormai ridotto sensibilmente la distanza dalla strada e dalle aree archeologiche retrostanti, rendendo necessario un intervento a tutela dell’area e del patrimonio storico-paesaggistico.
«Baratti è un gioiello assoluto della nostra costa e va tutelato con la massima attenzione – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Marco Vita –. I recenti fenomeni erosivi legati al maltempo hanno reso evidente la necessità di intervenire rapidamente. Per questo l’amministrazione attiva fin da subito un progetto specifico, mirato e compatibile con l’ambiente, per proteggere sia il patrimonio naturale sia quello storico-archeologico».
L’opera ha l’obiettivo di mettere in sicurezza la falesia costiera, i resti archeologici presenti nell’area retrospiaggia, la viabilità parallela alla costa e il paesaggio naturale del Golfo di Baratti. L’area interessata è una spiaggia pubblica appartenente al demanio marittimo.
Il progetto prevede opere radenti in ingegneria naturalistica, cioè dei “biogabbioni”, analoghe a quelle già sperimentate con esito positivo tra il 2014 e il 2015 nello stesso tratto di costa. Gli interventi comprenderanno la manutenzione delle opere esistenti, il prolungamento della protezione fino alla Fonte di San Cerbone, la difesa del tratto a sinistra della chiesina dove sono presenti resti del cimitero medievale e la protezione della porzione di costa più vicina alla strada.
La fragilità di Baratti è tornata al centro del dibattito pubblico dopo che a gennaio è crollata la strada intorno alla chiesina di San Cerbone. Ma negli anni sono stati tanti gli interventi fatti, o talvolta solo annunciati, riguardanti la costa di Baratti. Quello appena annunciato dal Comune è l’ultimo degli interventi previsti.
Nel 2003 la Regione Toscana ha stanziato 2,5 milioni di euro per un maxi intervento antierosione, mai attuato. E nel 2012, si spendono più di 500mila euro per un intervento di somma urgenza per evitare che il mare danneggiasse in modo irreparabile proprio la chiesina di San Cerbone, attraverso i famosi “sacconi”. Intervento che si è ripetuto nel 2014. Nel 2015, poi, la Regione ha trasferito nelle mani del Comune di Piombino il progetto del 2003, per la sua attuazione. Ma, ad oggi, manca ancora l'approvazione del progetto esecutivo, che spetta all'amministrazione comunale.
