Il Tirreno

La misura

Ristori, dopo Livorno tocca a Piombino

di Maurizio Campogiani

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Anche per la Smepp arriva il contributo relativo al terzo trimestre del 2025 assicurato alle società del comparto portuale che hanno avuto un numero di giornate lavorate inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente al Covid

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PIOMBINO. Dopo Uniport e Alp, tocca alla Smepp. Dopo Livorno, tocca a Piombino. Sull’albo pretorio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale è stato pubblicato il provvedimento previdenziale, l’ultimo del 2025, con il quale si dispone di procedere all’erogazione a favore della società SMEPP di Piombino del contributo spettante ai sensi dall’articolo 199, comma 1, lettera b) del Decreto Legge 19 maggio 2020, numero 34, più conosciuto come Decreto Ristori.

Il provvedimento, come spiegato più volte, voleva e vuole ristorare le imprese del comparto portuale delle perdite conseguenti al Covid, che nel biennio 2020/2021 portò ad una drastica diminuzione dei traffici marittimi, addirittura azzerati durante i momenti del lockdown. Il decreto, che rimane in vigore, prevede che alle aziende venga erogato un contributo nella misura fissa di 90 euro giornaliere per ogni giornata lavorata in meno nel periodo considerato.

Hanno diritto al contributo tutti i lavoratori, sia coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato, sia quanti hanno invece un contratto a tempo determinato, part time o stagionale, compresi anche i lavoratori interinali, per i quali è in vigore un contratto di somministrazione di lavoro.

Il periodo in questione, così come era stato per Uniport e Alp, è quello del terzo trimestre 2025. Ebbene, tra i mesi di luglio e settembre scorsi, la SMEPP ha avuto 789 giornate lavorate in meno rispetto a quanto era avvenuto nel 2019. I dati, come sempre, sono stati verificati dal Servizio Lavoro Portuale e la somma erogata alla società piombinese sarà di 71.010 euro.

Complessivamente, per il terzo trimestre 2025, la somma del capitolo “Ristori” erogata dall’ente di Palazzo Rosciano alle società del comparto portuale è stata superiore ai 263mila euro.

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