Il Tirreno

Bomba di profondità trovata nel porto di Piombino

Bomba di profondità trovata nel porto di Piombino

L’ordigno bellico è stato trovato durante le operazioni di scavo per l’elettrificazione della banchina: stamani il sopralluogo del Genio Pontieri di Piacenza, nessuna ripercussione sulle attività portuali

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Piombino. Un ordigno bellico è stato trovato nel porto di Piombino, durante le attività di scavo legate al cantiere dell’Autorità di sistema portuale per i lavori di elettrificazione delle banchine. Il ritrovamento risale ad alcuni giorni fa. La mattina di giovedì 6 marzo sul porto è stato effettuato un sopralluogo degli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza, inviati sul posto dalla Prefettura di Livorno, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area in cui si trova l’ordigno (si tratterebbe di una bomba di profondità fabbricata negli anni Venti e presumibilmente utilizzata nel secondo conflitto mondiale). La bomba inesplosa è stata trovata a terra, durante le operazioni di scavo. Ciò ha comportato in questi giorni la sospensione delle attività di cantiere e lo spostamento da parte dell’Autorità di sistema portuale del traghetto di Blu Navy in un altro molo di attracco. La presenza dell’ordigno, tuttavia, non ha comportato ripercussioni sulle attività portuali. Nelle prossime ore gli organi preposti decideranno le azioni da assumere: non è escluso che la bomba possa esser fatta brillare in un  tratto di mare sicuro. 

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