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Piazza Costituzione È allarme «I giardini non sono più sicuri»
I residenti lamentano una situazione ormai fuori controllo
PIOMBINO. Bagni ancora chiusi, giochi distrutti, atti vandalici e sporco. I cittadini denunciano al Tirreno il degrado di piazza della Costituzione: da luogo di ritrovo e socialità per famiglie, bambini e anziani, oggi percepita sempre più come spazio insicuro. La recente vicenda del furto delle piastre del defibrillatore, donato dall’associazione Portici al Comune, è solo l’ultimo episodio che riaccende il dibattito sulla scarsa cura e manutenzione delle zone comuni. Ripristinata la funzionalità del dispositivo resta l’amarezza per un gesto che colpisce un servizio essenziale per la sicurezza di tutti.
«Ogni mattina troviamo rifiuti sparsi ovunque – dice una nonna residente in zona – e i giochi per bambini spesso pericolosi. C’è ancora un dondolo fuori uso. E la mia nipotina vuole sempre venire qui. . .» .
Ma non è solo il degrado delle attrezzature a preoccupare. Bagni pubblici inaccessibili nonostante le numerose segnalazioni. «Spesso sporchi e fuori servizio – aggiunge un anziano frequentatore della piazza –. In pratica chi ne ha bisogno deve arrangiarsi». La prolungata chiusura continua a lasciare la piazza priva di un supporto essenziale , sollevando interrogativi sulla gestione: «Esiste ancora un custode? – si chiede una mamma che seduta sulla panchina dondola un passeggino – Un tempo c’era qualcuno che si occupava dell’apertura e chiusura, ora sembra tutto abbandonato». Dopo il tramonto, la situazione peggiora. «Di sera – aggiunge la signora – chiunque può entrare, c’è gente che bivacca. Ed è pur vero che anche coi cancelli chiusi, le ringhiere sono facili da scavalcare... senza nessun controllo».
Negli anni, alcune associazioni hanno cercato di aver cura della piazza. L’associazione Portici pure insieme alla Cospirazione dei folli nell’organizzazione di eventi per coinvolgere non solo bambini. Un residente si era persino fatto carico di apertura e chiusura ma poi si è trasferito; e pure un tentativo di “adozione” da parte di un’associazione non è andato a buon fine. Del resto mantenere costantemente pulita e sicura un’area pubblica richiede un impegno che va oltre il semplice volontariato.
«Abbiamo fatto il possibile – racconta Rita Amanti, presidente del Comitato Valorizzazione Portici e piazza Costituzione – ma siamo volontari, e ci si scoraggia. La sera, quando chiudiamo i negozi, ci sono sempre persone dentro la piazza. La sporcizia è un problema: tanti bambini frequentano i giochi e molti anziani passano l’estate qui». Ma il tema della cura degli spazi pubblici riguarda tutti, non solo le istituzioni. Evidente il bisogno di più attenzione da parte dell’amministrazione, ma pure di un maggiore senso civico. «Dopo il Covid la situazione è peggiorata, sembra che nessuno abbia più rispetto per i beni comuni. Tutto questo – – continua Rita Amanti – porta a un degrado continuo. Mi ero proposta di collaborare con il CCN 150 Vetrine ma sono l’unica a partecipare. Le attività commerciali cambiano spesso gestione, e molti nuovi esercenti non si sentono coinvolti. Eppure, tenere bene gli spazi pubblici è interesse di tutti». C’è tempo per cambiare rotta, ma serve un intervento concreto: più controllo da parte delle autorità, migliore gestione della manutenzione e soprattutto rinnovata consapevolezza da parte dei cittadini. Un giardino curato, pulito e sicuro è patrimonio per la comunità, luogo di aggregazione e benessere che merita attenzione.
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