Il Tirreno

Il lutto

Piombino, è morto Gigi Bernardini: addio al pasticciere che dipingeva il mare


	Luigi Bernardini
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Luigi Bernardini

Aveva 79 anni: lascia la moglie e una figlia. L’arte era la sua grande passione

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PIOMBINO. Che fosse un primo piatto, una torta oppure un quadro non faceva differenza: Luigi Bernardini ha sempre messo arte e passione in tutto quello che faceva. Senza mai far mancare l’impegno e un sorriso. Per i clienti che, in tanti anni, lo hanno visto nel laboratorio della pasticceria o dietro il bancone del bar è difficile pensare che non lo si potrà più incontrare.

La tragica notizia

“Gigi”, così lo chiamavano le tante persone che gli volevano bene, è morto all’alba di martedì 2 luglio nella sua casa di Piombino. Non stava bene da tempo. Gli amici lo sapevano, ma mai avrebbero voluto apprendere la notizia che, fin dalle prime ore di martedì 2 luglio, si è diffusa in città. Aveva 79 anni e lascia una scia infinita di ricordi e di affetto. Bernardini se ne è andato accompagnato fino all’ultimo dall’amore della sua famiglia. Di Luigina Santucci, della figlia Cristina, delle nipoti Carlotta e Cecilia.

Il lavoro

La storia di Luigi Bernardini è legata a doppio filo a quella del commercio della nostra città. Era giovane quando nel 1965 prese assieme al socio Gianfranco Geri (anche lui scomparso recentemente) il bar Cristallo, in piazza Verdi. Una storia che non si è fermata, ma nel 1981 ha cambiato scenario, con l’apertura del bar pasticceria Magic Moment in corso Italia, dove Gigi ha lavorato fino al 2001, sempre assieme a Gianfranco e alle rispettive famiglie. Maestro pasticcere, mise la sua arte a disposizione di tantissimi clienti. Luigi e Luigina, insieme da tutta la vita, si sono fatti apprezzare moltissimo anche negli anni di “Le delizie di nonno Gigi” a Salivoli: sempre pronti a dare una mano persino nei catering d’emergenza che poi diventavano – grazie a loro e ai loro collaboratori – feste familiari eccellenti.

L’arte

Poi l’arte, la pittura a cui Luigi dedicava ogni momento libero. Opere di piccolo e grande formato sempre dedicate ai soggetti a lui più cari (natura, paesaggi e angoli di Piombino e paesi vicini) caratterizzati come sempre da un tenue cromatismo che li sottolinea e li rende particolarmente espressivi. Apprezzatissime le sue esposizioni sul lungomare Marconi proprio nei locali dov’era “Nonno Gigi” durante i Salivoli di sera senza traffico. Sono tanti i piombinesi che, in casa, conservano un suo dipinto, un panorama del nostro mare, uno scorcio di una pineta. La famiglia prima di tutto. Ma la pittura la sua passione. Non l’unica. L’altra era quella per la motocicletta: la sua inseparabile Harley Davidson in sella alla quale è salito finché il fisico glielo ha permesso.

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