Toscana
Piombino, estate al via senza eventi. La delusione dei commercianti: «Così la città si spegne»
Le associazioni di categoria contro la scelta del Comune: «La scusa delle elezioni? Non è sufficiente per bloccare tutto»
PIOMBINO. Niente Festival Estivo. Neppure la kermesse 20Eventi. Il calendario degli appuntamenti dell’estate piombinese a oggi è completamente vuoto. Una situazione che ha lasciato l’amaro in bocca alle associazioni di categoria. Nonostante i referenti dei commercianti e degli esercenti cittadini fossero stati avvisati dal Comune in una riunione di circa un mese e mezzo fa, oggi resta comunque grande la delusione per una decisione «che ha portato – dichiara il presidente di Confcommercio Piombino Marco Torchioni – a una battuta di arresto sugli eventi estivi tutt’altro che auspicabile. Tant’è – rivela – che quando l’allora assessora al commercio Sabrina Nigro ci comunicò la notizia sollevai io stesso il dubbio che questa fosse la scelta giusta da fare. E che la scusa delle elezioni non reggeva: non si può bloccare tutto perché si va al voto». Anche nei territori limitrofi dove si è votato per le amministrative infatti quanto accaduto a Piombino non si è verificato.
L’unica eccezione al vuoto estivo in cui attualmente la città sembra essere precipitata sarà la Sagra del Pesce, organizzata dalla Pro Loco cittadina e dal Comitato Festeggiamenti dal 20 al 28 luglio. Ma nonostante il richiamo indiscusso di questa festa gastronomica, a venire meno sono le serate di richiamo in grado di attirare turisti e visitatori e di trattenerli in città, con inevitabili ricadute – più o meno ingenti – sulle attività del centro città, sia commerciali che attive nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. «Quanto ci avevano anticipato non era proprio in questi termini – commenta Vincenzo Cananzi, presidente di Confesercenti Piombino – dal Comune ci avevano riferito infatti che non avrebbero programmato il festival 20Eventi a causa delle elezioni: una decisione che è stata presa senza consultarci né chiedere il nostro parere – spiega – ma durante i vari incontri che abbiamo avuto con i candidati a sindaco durante il periodo della campagna elettorale, tra cui lo stesso Ferrari, ci è stato detto che anche se non sarebbe stato organizzato niente di paragonabile agli anni passati avrebbero comunque presentato post elezioni una programmazione. Pensavamo però che fossero partiti in tempo e che gli eventi occupassero tutta l’estate – conclude Cananzi – non certo limitati alla seconda metà di agosto o addirittura a settembre: chiederemo sicuramente dei chiarimenti, anche se ancora non c’è un assessore di riferimento».
Il vuoto di eventi preoccupa, soprattutto nell’anno immediatamente successivo al superamento della soglia del milione di presenze turistiche. «Il rischio che affronteremo adesso è che la presenza di eventi di richiamo nei territori vicini possa svuotare la città dei suoi visitatori – commenta Torchioni – il festival 20Eventi poteva piacere o non piacere, se ne è discusso molto, ma almeno era un veicolo promozionale. E si poteva comunque migliorare, potenziandone la ricaduta sulle attività produttive. Ora invece, con il poco tempo a disposizione, anche quello che potrà essere organizzato per la fine dell’estate non potrà garantire quel ritorno che può essere utile alle attività».
Ma la questione non è solo inerente all’organizzazione degli eventi. «Ci era stato detto nel corso di questi incontri – rivela Torchioni – che le risorse che sarebbero state risparmiate da questa organizzazione mancata degli eventi avrebbero potuto essere in parte reinvestite in altro modo. A partire dal potenziamento delle navette per portare turisti dalla Costa Est e da Baratti al centro città. Ma il servizio che è partito, e che abbiamo sempre caldeggiato, in questa misura è insufficiente – spiega il presidente di Confcommercio – trattandosi di una sola corsa per serata, con partenza dal Pappasole, e su prenotazione. L’attrattività di un luogo – conclude – è composta da molti elementi come l’accessibilità, i parcheggi, i servizi e la sicurezza. La speranza è che questi temi diventino centrali sia nel breve che nel medio periodo per la giunta che si andrà a formare».
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