Il Tirreno

Porto, via libera dal Tar


	La foto panoramica del porto di Marina di Campo
La foto panoramica del porto di Marina di Campo

I giudici hanno respinto il ricorso di SeaElba e Punto Nautica. La gestione è stata affidata a Igiene Service in maniera regolare

10 giugno 2024
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CAMPO NELL’ELBA. La gestione del porto turistico di Marina di Campo è stata affidata dal Comune di Campo in maniera regolare. È quanto ha stabilito la sezione quarta del Tar di Firenze che, con una sentenza pubblicata alla fine del mese di maggio, ha dichiarato inammissibili il ricorso introduttivo e i primi motivi aggiunti e dichiarato infondati i secondi e terzi motivi aggiunti presentati da SeaElba e Punto Nautica. Le due aziende, di fatto, avevano chiesto l’annullamento della concessione demaniale marittima rilasciata nel 2022 dal Comune di Campo alla società Igiene Service per l’occupazione di una superficie demaniale di 5.238 metri quadrati, di cui 5.062 metri quadrati di specchi acquei e 176 metri quadrati a terra allo scopo di gestire un punto di ormeggio per natanti e imbarcazioni e servizi complementari al diporto nautico. Le stesse due aziende ricorrenti hanno chiesto, attraverso dei ricorsi per motivi aggiunti, l’annullamento di una lunga serie di atti collegati e conseguenti al rilascio della concessione demaniale.

Tra questi figurano gli atti di diniego per l’autorizzazione a svolgere le operazioni di alaggio e varo in una porzione dell’ara data in concessione a Igiene Service, nonché la nuova disciplina regolamentare e di salvaguardia dell’ambito portuale approvata dall’Autorità portuale regionale. Sulla scia dell’azione legale intrapresa le due ricorrenti hanno proposto una domanda di risarcimento del danno, «in ragione dei danni - si legge nella sentenza del Tar di Firenze - subiti per la perdita dei ricavi conseguenti all’impossibilità di esercitare l’attività di ormeggio e varo». La società SeaElba, si legge nelle pieghe della sentenza, è un operatore presente nel porto di Marina di Campo fin dal 2009. Fa parte di un gruppo societario che comprende la Nautica Lavinia che è stata titolare della concessione demaniale fino al 31 dicembre del 2020. «Seaelba e Nautica Lavinia non risultano titolari di alcuna concessione attiva sull’area oggetto del presente ricorso - scrive il Tar di Firenza nella sentenza - non avendo nemmeno preso parte alla successiva gara bandita dal Comune di Campo nell’Elba il 5 maggio 2021 e diretta all’affidamento in concessione per la gestione di un punto di ormeggio per natanti imbarcazioni e servizi complementari al diporto nautico per la durata di 12 anni e per l’utilizzo dello specchio acqueo del porto e delle relative banchine.

E’ altrettanto dirimente constatare che la concessione ora affidata alla società Igiene Service ha un ambito più ampio di quella assegnata alle ricorrenti, in quanto non riguarda solo il breve tratto di banchina e lo specchio acqueo destinato all’alaggio e al varo, ma ricomprende l’intera area portuale di Marina di Campo». In ragione di ciò il Tribunale amministrativo di Firenze ha condannato le due ricorrenti al pagamento delle spese di lite nei confronti del Comune, Autorità portuale regionale e Igiene Service per complessivi 7.500 euro oltre agli oneri di legge». l© RIPRODUZIONE RISERVATA

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