Si spaccia per un poliziotto di Piombino e ruba i soldi a una trans
Un piombinese imputato per furto e sostituzione di persona: all’appuntamento avrebbe mostrato pure un falso tesserino della questura
PIOMBINO. Ha fatto irruzione a casa di una trans, nel luogo che lei le aveva indicato sul sito Bakekaincontrii.it, spacciandosi per un poliziotto con tanto di falso tesserino e rubandole 90 euro. «Deve seguirmi in caserma», le sue parole. Salvo poi sparire con i soldi, appoggiati sul tavolo della cucina, mentre la vittima si stava truccando in camera per seguirlo in commissariato.
Un cinquantenne piombinese, Massimiliano Guerrieri, è a processo per sostituzione di persona e furto. I fatti sarebbero avvenuti il 25 settembre del 2019, subito prima dell’emergenza Covid. Guerrieri – stando alla ricostruzione della trentenne brasiliana – alle 8 avrebbe chiamato al cellulare riportato sull’annuncio, concordando un appuntamento in casa, poi si sarebbe presentato sotto la falsa veste di poliziotti del commissariato, rubando i soldi approfittando di un momento di distrazione della vittima, che Il Tirreno non nomina per preservarne l’anonimato.
Guerrieri è stato poi identificato grazie alla descrizione che la trans, assistita come parte civile dall’avvocata Elena Parietti, ha fatto ai carabinieri, che su disposizione della procura lo hanno poi iscritto nel registro degli indagati e, dopo il rinvio a giudizio, ora è imputato per sostituzione di persona e furto. Sul suo telefonino, inoltre, la vittima aveva registrato il suo numero di cellulare (in quanto chiamante), che è risultato essere proprio quello del cinquantenne piombinese, che durante l’appuntamento aveva raccontato di chiamarsi Marco, lo stesso nome riportato sul finto tesserino della questura di Livorno.
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