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L’Elba piange Davide, pescatore gentile con il mare nell’anima: aveva 52 anni
Era rimasto coinvolto in un incidente in scooter da cui non si è più ripreso. Lascia mamma, fratello sorella e due nipoti. Le ceneri del 52enne saranno sparse tra le onde
PORTOFERRAIO. Sorrideva, quando era laggiù, tra le onde. E, quasi immobile sul pelo dell’acqua, aspettava, canna alla mano. Poi, eccolo. Quel movimento della lenza. «Ha abboccato». E il sorriso si allargava, incontrando gli sguardi soddisfatti degli amici intorno a lui. Per Davide D’Agostino la pesca era la grande passione. Stava bene, in mare. Ed è proprio così che amici e parenti lo vogliono ricordare: allegro nelle acque della sua bella isola d’Elba. D’Agostino è morto nella notte tra domenica e ieri all’ospedale di Livorno. Un anno e mezzo fa, all’incirca, aveva avuto un incidente in motorino a Portoferraio. E da allora ha fatto la spola tra cliniche e ospedali. Ultimamente sembrava che stesse meglio, ma purtroppo non è riuscito a riprendersi. Aveva 52 anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli degli amici, più o meno stretti. E soprattutto in quelli dei familiari: il fratello Stefano, la sorella Cristina, la mamma Ambretta e i due nipoti.
L’amore per il mare
Una vita da operaio, D’Agostino, e una passione infinita per il mare. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo solare e allegro. Come una persona socievole che amava trascorrere il tempo all’aria aperta in compagnia dei suoi amici. E che adorava, tra le altre cose, andare in barca a vela insieme al fratello e fare escursioni sull’isola in sella alla sua bicicletta. Ieri pomeriggio amici e parenti stretti, nel giorno del dolore più grande, erano radunati alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno, sul viale Alfieri, dove si trovava la salma di Davide D’Agostino.
L’addio
Domani il corpo sarà cremato e l’urna arriverà a Portoferraio col traghetto Toremar alle 17,40. E qui si potrà dire addio a Davide, pescatore nell’anima legato a doppio filo con la sua isola d’Elba. Poi le ceneri saranno sparse sul mare, come da sua volontà. Tanti, nel frattempo, i messaggi di cordoglio che gli amici hanno inviato alla famiglia tramite Facebook. «Che dispiacere, caro amico. Sono vicino alla famiglia»; «Ciao Stinko (così era chiamato anche Davide D’Agostino, ndr). Adesso fatti delle belle pescate lassù», sono alcuni dei post apparsi su Facebook. I familiari, da parte loro, vogliono ringraziare «tutti gli amici che gli sono stati vicini (organizzandogli anche una festa a sorpresa in clinica lo scorso 6 febbraio in occasione del suo compleanno, ndr), l’ospedale di Livorno, l’istituto di Montecatone, a Imola, e la clinica Aurora di Cecina».
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