Meteo
Portoferraio, Marco Bertucci si candida a sindaco
«Sono un uomo di centrodestra e voglio rappresentare tutti»
PORTOFERRAIO. Due liste civiche che certificano la divisione del centrodestra in vista delle elezioni amministrative a Portoferraio. La conferma arriva con la presentazione ufficiale della candidatura di Marco Bertucci consigliere della Regione Lazio nel gruppo Fratelli d’Italia, ma residente a Portoferraio. Ad oggi ancora devono essere definite le liste che si presenteranno alle amministrative portoferraiesi nonostante le già annunciate candidature nella corsa a sindaco del primo cittadino uscente Angelo Zini e di Tiziano Nocentini, quest’ultimo con una lista civica che guarda al centro destra.
Lo scenario
Bertucci sottolinea che il primo tentativo è stato quello di unire le varie anime del centrodestra, ma senza risultati. «La mia candidatura vuole essere inclusiva - sostiene - e nasce dal fatto che una delle liste civiche che si rifà ai valori del centrodestra sembra abbia preclusioni verso chi ha esperienza e potrebbe portare la squadra a ottenere risultati importanti». È questa la premessa che lui stesso definisce «anomala» per un candidato sindaco che ancora spera di riunire le due liste civiche. E si dice «pronto anche a fare un passo indietro nel momento in cui ci fosse convergenza non solo sulle persone, ma anche sui programmi e i progetti». Che prosegue: «Da uomo di centrodestra ritengo che debbano crescere i valori». La convinzione di Bertucci è che «le liste civiche debbano essere inclusive. È quello che vorrei fare io da candidato sindaco, ossia ragionare con personalità che abbiano valori a 360 gradi. Voglio mettermi a disposizione ma per ottenere in realtà una lista unica».
I temi
Bertucci ha già alcune idee su come intervenire sulla città, partendo da quelle che definisce «criticità oggettive» della giunta uscente. Uno dei punti è la continuità territoriale marittima e aerea. Per il rinnovo del contratto di servizio della nuova compagnia marittima suggerisce di pensare anche «al fatto che servirebbero collegamenti tra le isole». Altro problema è quello della sanità. «Bisogna pensare ad una rete sanitaria importante - è la sua proposta - ragionando anche insieme all’ospedale di Pisa, in modo da essere operativi in maniera articolata». E poi il servizio veterinario h 24 che oggi ancora non è attivo, così come ancora non c’è un canile sull’isola. Problemi su cui la squadra di Bertucci sta lavorando.
Qui Roma
«Stiamo stilando un progetto - annuncia - da condividere con la città». Ipotizza anche novità sui traghetti e il diporto per fare in modo che si rivitalizzi il centro della città. «I cittadini di Portoferraio subiscono il traffico senza un ritorno importante» con un’attenzione al piccolo commercio e gli artigiani e ai prodotti tipici locali. «C’è una forte connotazione agricola che può essere valorizzata - spiega - la nostra forza è quella di poter parlare con i ministri Musumeci e Lollobrigida, anche per valutare l’arrivo di contributi sul territorio». Annuncia poi fermezza nei rapporti con la Regione Toscana per la continuità marittima e la sanità. «Andremo a parlare con Regione e Provincia per recuperare fondi per ristrutturare gli immobili scolastici».
La linea
«Altri stanno facendo commissioni, ma credo che un candidato sindaco debba tracciare la rotta e attorniarsi di persone del territorio capaci, per far sì che il programma si realizzi». Da Roma ha deciso di venire a mettersi in gioco a Portoferraio e intende sgombrare il campo dalle critiche. «Non serve sedersi su una poltrona per fare le cose, l’importante è muoversi per ottenere i fondi - afferma Bertucci -. Non basta dormire a Portoferraio, bisogna avere un progetto e mi piacerebbe confrontarmi con gli altri candidati sindaco su questo. Ci dobbiamo assumere la responsabilità di metterci la faccia e prendere la fascia tricolore per mantenere gli impegni. Sono 52 anni che vengo a Portoferraio e qui sono residente, ho amici e parenti sull’isola e credo che per amare l’Elba si debba fare qualcosa di concreto. Da qui la mia voglia di mettermi in gioco». Tutti macro problemi su cui Bertucci si riserva di entrare nel dettaglio con la squadra che lo sta supportando. Ancora non c’è il nome della lista né si conoscono i componenti. «Persone ce ne sono tante - conclude - e mi inorgoglisce che ci sia stato fermento e attenzione a dare il proprio contributo, ma oggi è prematuro dirlo. Stessa cosa riguardo i programmi. Poche cose, ma saperle fare. Il mio obiettivo per i prossimi cinque anni è risolvere alcune criticità della città».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
