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Cordoglio all’Isola d’Elba per la scomparsa di Massimo Garbati: aveva 58 anni
Oggi (alle 14) l’ultimo saluto a Massimo al cimitero di Cavo
RIO. È scomparso nella giornata di mercoledì 28 febbraio Massimo Garbati. Lo hanno annunciato l figlio, la compagna Carla, i genitori e la sorella. Era ricoverato all’ospedale di Pisa e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si sono aggravate.
Massimo Garbati, aveva 58 anni, conosciuto nella comunità portoferraiese dove era nato e cresciuto e in quella riese dove da tempo viveva e lavorava. Nel pomeriggio di ieri, 29 febbraio la salma di Massimo è arrivata all’Isola all’Elba ed è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Portoferraio.
Oggi l’ultimo saluto. Alle ore 14 al cimitero di Cavo, nel comune di Rio avrà luogo la benedizione del feretro.
Ecco il ricordo dei colleghi del Parco minerario edi Alessandro Squarci che con lui ha lavorato alla riscoperta dei percorsi minerari di Rio e Capoliveri: «Quando i colleghi e gli amici di Massimo Garbati e miei, del Parco minerario, mi hanno chiesto di ricordarlo, ho pensato che è sempre difficile trovare le parole – scrive Squarci – quando muore qualcuno che ci è vicino, specie ancora giovane. Le parole hanno proprio difficoltà a esprimere i sentimenti tumultuosi, a razionalizzare gli eventi e c’è il rischio che escano vuote, retoriche. Così ho cercato di ricongiungermi alle cose, alla vita vissuta. Sono felice di averlo riabbracciato a Rio, dopo che, già amico di famiglia, avevamo condiviso un lungo percorso legato alle miniere. In un certo senso, “Massimino” è stato l’ultimo minatore. Un minatore moderno – aggiunge Squarci –, che ricostruiva un mondo di sacrificio e fatica per trasmetterne la cultura. Creando il percorso al Ginevro, ridevamo della fatica che facevamo a riportare dentro la roba che altri avevano faticato a portare fuori. L’ultima avventura doveva essere la Grotta di San Giuseppe. Non ce l’abbiamo fatta. Però, i percorsi che migliaia di visitatori frequentano sono un mausoleo di ferro. Non se ne andranno».
Anche la Parco minerario srl con tutti i dipendenti e i componenti del consiglio di amministrazione, si associano al dolore dei familiari per la perdita del loro congiunto. «Massimo – sottolinenano – ha contribuito, col suo costante impegno nelle varie attività, alla crescita della Società ed è anche grazie a lui che il nostro territorio ha avuto la visibilità che merita. Se un giorno tra le nuvole vedremo la sagoma di un trenino penseremo subito a lui e quel trenino, il primo, quello che ha più usato, porterà il suo nome. Caro Massimo la tua gioia e il tuo entusiasmo continueranno ad alimentare il tuo ricordo nella nostra quotidianità. Non ti dimenticheremo e non ti faremo dimenticare». Niente fiori per il funerale, ma offerte a favore dell’associazione “Diversamente Sani” all’Iban: IT 04U 07048 70740 0000 0000 5482.
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