Il Tirreno

Lo schianto

Geometra morto a 48 anni nell’incidente: c’è un’indagata per omicidio stradale. Il ricordo dei cugini

di Stefano Taglione

	L'elbano Giovanni Nisacchi, morto in un incidente a 48 anni
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L'elbano Giovanni Nisacchi, morto in un incidente a 48 anni

L’elbano Giovanni Nisacchi, cresciuto a Marina di Campo, ha perso la vita a 48 anni sulla tangenziale di Pavia

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CAMPO NELL'ELBA. La procura di Pavia ha iscritto nel registro degli indagati la donna coinvolta nell’incidente in cui ha perso la vita a 48 anni il geometra elbano Giovanni Nisacchi. Si tratta – come accertato dalla polizia stradale – di una sessantenne pavese, in quel momento alla guida di una Volkswagen Passat lungo la tangenziale est della città lombarda. L’accusa nei suoi confronti, come da prassi, è omicidio stradale.

L’incidente

Il quarantottenne – responsabile dei cantieri per una ditta di costruzioni di Sannazzaro de’ Burgondi, a circa 40 chilometri dal comune di Albuzzano, dove abitava – attorno alle 6,30 di mattina di martedì scorso stava andando al lavoro quando ha perso la vita lungo la statale che percorreva tutte le mattine, la 617. Era al volante di una Fiat Punto quando all’improvviso, secondo la ricostruzione del quotidiano “Il Giorno”, all’altezza dello svincolo in ingresso da via Lardirago-Cà della Terra (in direzione Vigentina) la sessantenne avrebbe invaso la corsia di marcia scontrandosi contro la sua utilitaria. Un incidente che lo ha ucciso sul colpo. Inutili, purtroppo, i soccorsi delle ambulanze e dei vigili del fuoco, con gli agenti della stradale intervenuti per i rilievi. Ora, gli inquirenti, avranno il compito di stabilire le eventuali responsabilità della sopravvissuta nell’ambito della dinamica dell’incidente mortale.

Il dramma della moglie

Ad avvertire la moglie Federica Gandini, invece, sono stati i colleghi di lavoro di Nisacchi, ai quali quest’ultimo non rispondeva al telefono. Non essendosi presentato al lavoro, infatti, hanno contattato prima lui, inutilmente, poi Federica, chiedendole se fosse successo qualcosa al marito. E lei, intuendo che fosse accaduto un imprevisto e percorrendo la strada per andare a cercarlo, si è imbattuta nella tragedia. Scoprendo del drammatico incidente e della scomparsa di Giovanni.

I ricordi

Si moltiplicano, nel frattempo, i messaggi di cordoglio per la scomparsa del geometra cresciuto a Marina di Campo e di casa anche a San Piero, dove abitano molti suoi parenti, incluso il fratello Fabrizio, partito subito per Albuzzano, dove da una ventina d’anni Nisacchi si era trasferito per amore e dove, fino a martedì scorso, abitava con la moglie e i due figli di 10 e 14 anni. «Non riesco ancora a capacitarmi che non ci sei più – è il ricordo della cugina Cinthia Bontempelli, che vive a San Piero – e ora i miei ricordi ritornano indietro nel tempo. Quando da piccolo, per alcuni periodi, sei rimasto a casa nostra ti coccolavo come un bambolotto, un pezzo del mio cuore se ne è andato insieme a te, ma ti rivedrò sempre nei tuoi figli». «La scorsa estate – aggiunge un’altra cugina, Alessandra Bontempelli, di Marina di Campo – ci siamo incontrati alla festa paesana a San Piero, mangiando insieme a mia nipote e ai suoi figli. Un segno del destino vederlo, visto che l’appuntamento non era programmato e d’estate, siccome lavoro sempre e ho poco tempo libero, non ci si vedeva mai».


 

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