Il Tirreno

Direttiva Bolkestein

Spiagge, concessioni all’asta: solo Rio è pronta per i bandi

di Cecilia Cecchi
Spiagge, concessioni all’asta: solo Rio è pronta per i bandi

Corsini gioca d’anticipo, gli altri Comuni temporeggiano

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RIO. A meno di un mese dalla scadenza delle concessioni balneari il sindaco di Rio Corsini è pronto per i bandi di gara. Gli altri? Attendono la prossima riunione del coordinamento Comuni balneari con Regione e Anci Toscana il 13 dicembre. Di ieri la notizia da Mondo Balneare che la Regione Friuli prepara bandi con spiagge partenariati pubblico-privato.

Eppure al centro della discussione resta, ancora, l’applicazione della direttiva Bolkestein e della prossima scadenza, fissata al 31 dicembre 2023 (dalla legge 118 del 2022).

Momento delicato che coinvolge pure tante aziende balneari isolane. Mentre le istituzioni che devono adempiere agli obblighi previsti dalle norme sembrano trovarsi in una situazione nella quale, davanti all’approssimarsi della scadenza, procedere in ordine sparso potrebbe rappresentare il caos, con rischio altissimo di contenziosi e ricorsi.

Ma per il sindaco di Rio, Marco Corsini «ormai è illegittima qualunque ulteriore proroga – spiega –. Sono anni che si sa che l’Europa impone le gare. E tutti accampano difficoltà insormontabili. Non si deve temere la Bolkestein, bisogna saperla gestire». Tra Rio Marina, Cavo, Bagnaia, Nisporto e Nisportino a bando una decina di concessioni. «Ho fatto l’assessore anche Roma all’urbanistica e pure in quel caso qualche problema arrivava sempre dalla spiaggia di Ostia – racconta il sindaco Corsini –. Seguo il procedimento delle concessioni balneari dall’inizio e tra le norme attuali e il Codice della navigazione ci sono già tutti i termini necessari da seguire per i bandi che interesseranno tutte le strutture, compreso il Circolo nautico di Cavo di cui sono socio da sempre e funziona benissimo; ma i gestori dovranno essere pronti a partecipare come gli altri. Vinceranno i progetti più validi».

Pochi giorni fa la Cassazione ha annullato la sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato la proroga delle concessioni al 2033 (perché i giudici amministrativi non avevano ammesso a partecipare Sib-Confcommercio, Assonat e Regione Abruzzo). «Ma questo non cambierà il valore della scadenza a fine dicembre ’23 – conferma Corsini – . Mi rendo conto che sono decisioni impopolari, che non faccio volentieri, ma non posso evitarle». D’altro avviso, come detto, gli altri Comuni isolani. Per i quali conta che mentre il 31 dicembre si avvicina ancora dal Governo non c’è nessuna indicazione per affrontare le gare. Così Angelo Zini, sindaco di Portoferraio, come Davide Montauti primo cittadino di Campo nell’Elba. «Siamo nel Coordinamento comuni balneari guidato da Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto e presidente della Provincia – ricorda Zini – . In contatto costante per uniformare comportamenti e decisioni, prossimo incontro il 13 dicembre a Firenze». «È in corso ogni tipo di valutazione, ma senza ancora scelte definitive», aggiunge Davide Monauti. l disagio degli operatori da Fiba Toscana; qui una quindicina di associati, rappresentanti attività di varia natura tra cui diversi stabilimenti balneari: «Alla luce di quanto emerso dalle ultime sentenze (Cassazione, valutazioni sulla scarsità della risorsa) – si sottolinea – pensiamo che una frettolosa corsa alle gare non sia la soluzione più opportuna ma che vada ricercata, insieme alle associazioni di categoria, una soluzione che possa portare il settore fuori da questo stallo che va avanti da troppo tempo mettendo in difficoltà tantissime aziende balneari».

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