Elba, la denuncia choc di una 17enne: «Stuprata fuori dalla discoteca»
La turista svizzera ha raccontato prima ai familiari e poi ai carabinieri di essere stata violentata all’esterno di un locale da un ventenne di Viareggio
PORTOFERRAIO. «Mi ha stuprata fuori dalla discoteca». La denuncia choc è di una ragazza diciassettenne svizzera che qualche settimana fa, all’inizio di ottobre, ha raccontato prima ai familiari e poi ai carabinieri della Compagnia di Portoferraio di essere stata violentata. In particolare di essere costretta a un rapporto sessuale non consenziente all’esterno della discoteca Club 64 di Portoferraio, sulla strada provinciale del Capannone, lungo la quale i clienti del famoso locale da ballo lasciano parcheggiate le auto per andare a divertirsi sulla pista. I fatti La discoteca è estranea ai fatti. I due, al momento della presunta violenza, si trovavano infatti lontani dalle scale di ingresso della struttura e nessuno avrebbe assistito all’episodio.
La vittima, come anticipato minorenne, avrebbe indicato in un ventenne di Viareggio conosciuto quella sera l’autore di quello che lei definisce uno stupro. Il giovane versiliese, di cui sapeva solo il nome, è stato identificato e rintracciato dai militari dell’Arma in Versilia e nei giorni scorsi ascoltato. Il ragazzo ha negato tutto. «Non è vero niente» La versione del giovane è diametralmente opposta rispetto a quella della ragazza.
Ai carabinieri, infatti, avrebbe sostenuto di averla conosciuta la sera stessa e di non averla mai violentata. Una conoscenza avvenuta da poche ore, probabilmente direttamente all’interno del locale, con lo stupro che a suo avviso non si è mai verificato. Secondo quanto appreso la differenza di età fra i due sarebbe di pochi anni e nemmeno è chiaro se il giovane sapesse che la ragazza avesse 17 anni e fosse quindi minorenne all’epoca dei fatti. Accertamenti in corso I carabinieri della Compagnia di Portoferraio, dopo la denuncia presentata dalla vittima, hanno subito avviato gli accertamenti del caso.
Al momento non ci sarebbero riscontri oggettivi della presunta violenza sessuale, come lesioni o ferite riconducibile a un simile evento. Per questo, gli inquirenti, si trovano di fronte alla ricostruzione della diciasettenne di nazionalità svizzera che diverge totalmente da quella del ragazzo e stanno approfondendo la questione per capire se, il presunto stupro, sarebbe realmente avvenuto.
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