Italia
Piombino, tanto interesse per le offerte previste dal carrello tricolore
Non tutti concordano sull’efficacia ma «almeno è un aiuto»
PIOMBINO. Non tutti concordano sulla sua efficacia, forse gli effetti andranno visti con il tempo. Intanto però è partita lo scorso primo ottobre l’operazione “carrello tricolore”. Un trimestre antinflazione che si concluderà il 31 dicembre e il cui scopo è evidentemente quello di venire in soccorso alle famiglie e in generale alle molte persone che si trovano sempre più in difficoltà a fare la spesa.
Grande distribuzione
A quest’iniziativa hanno aderito anche alcuni supermercati di Piombino, dove sin dal primo giorno tanti clienti abbiano richiesto informazioni e chiarimenti.
Tra questi Unicoop Tirreno, il cui carrello tricolore contempla oltre 1.200 prodotti di largo consumo a marchio Coop scelti tra quelli maggiormente presenti nella spesa degli italiani. Di questi, più di 200 subiranno un ribasso del 10%, per gli altri 1.000 il prezzo sarà bloccato. «Nel paniere degli oltre 200 prodotti ribassati del 10% – spiega Alessio Ricci, capo negozio della Coop in via Gori – figurano beni di primaria necessità che spaziano da quelli alimentari fino ai non alimentari: pasta, pelati, caffè, uova, latte, formaggi ma anche pannolini, baby food e detergenza, attingendo da tutte le linee del prodotto a marchio Coop».
Simile la scelta adottata sugli oltre 1.000 prodotti a prezzo bloccato, dove si trovano incluse oltre 40 categorie merceologiche. «Sono convinto dell’efficacia dell’iniziativa – commenta – sebbene sia presto per valutarne gli effetti e i risultati. Di certo riscontro già notevole interesse nei clienti che abbiamo messo in condizione di individuare facilmente i prodotti coinvolti nell’iniziativa poiché sia sugli stopper che sull’etichetta elettronica c’è l’apposita segnalazione».
Spesa tricolore sposata anche da tutti i punti vendita Conad della Val di Cornia. «Non credo sarà una misura esaustiva – spiega Antonio Cavicchi, capo negozio a Piombino – ma comunque è qualcosa di concreto in grado di lanciare un segnale importante in un momento in cui di cose concrete ce ne sono ben poche. Molti dei nostri clienti si sono affollati da subito al box per chiedere come funzionasse l’iniziativa e al fine di agevolarli nell’individuazione dei prodotti ci siamo muniti, a seconda della tipologia del negozio, di etichette elettroniche e cartacee. Evidenziatori diversi ma comunque riconducibili al nostro logo che partecipa alla campagna “bassi e fissi”».
I consumatori
Cavicchi spiega che negli ultimi tempi si è verificata una contrazione delle vendite per quanto riguarda il numero dei pezzi venduti.
«I consumatori hanno iniziato a ridurre la quantità dei pezzi da acquistare – sottolinea – ciò implica un lieve spostamento verso i prodotti dal valore più basso e in questo la merce a marchio Conad svolge un ruolo essenziale. La nostra quota di mercato – conclude Cavicchi – è quasi al 33% nei prodotti a marchio perché offrono qualità garantita, sia organolettica che legata alle condizioni del lavoro e dell’ambiente, e a un prezzo competitivo».
Le farmacie
Al carrello tricolore partecipano anche farmacie e parafarmacie. A Piombino sono due ad aver già sottoscritto il protocollo ma poiché è stata concessa una proroga fino a venerdì prossimo, alcuni farmacisti potrebbero aderuire all’iniziativa in questi stessi giorni.
«Purtroppo sono molto scettico circa la sua reale efficacia – dice Marco Viti, titolare dell’omonima farmacia – specie per il mio settore in cui la vendita di pannolini e prodotti per l’infanzia o dedicati all’igiene è molto marginale. Tuttavia mi sono reso disponibile e partecipo volentieri perché mi rendo conto che per tante persone fare la spesa è diventato complicato. Quando qualcuno mi dice di voler pensare se acquistare o meno un prodotto non è mai un buon segno».
Viti sottolinea che a differenza di altri settori, la farmacia è riuscita a dimostrare un comportamento virtuoso evitando le speculazioni. «Le famiglie sono in difficoltà – spiega Luigi Abagnale dell’omonima farmacia Abagnale – perciò ho trovato giusto aderire. Non solo non aumenteremo i prezzi ma li manterremo inferiori a quelli che osserviamo sulla piattaforma dove vengono stabiliti i prezzi regionali. Per una famiglia risparmiare per un intero trimestre sui pannolini e soprattutto sul latte in polvere, che dall’inizio dell’anno ha subito un rincaro di almeno il 15%, non è di secondaria importanza».
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