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Piombino, esercito nelle vie del centro il prefetto si appella al governo
Sarà richiesto l’utilizzo dei militari di "Strade Sicure"
PIOMBINO. Sembrava una boutade dell’ex assessore all’urbanistica Giuliano Parodi giusto per mettere in difficoltà il suo ex alleato sindaco Ferrari. E invece la richiesta di schierare l’esercito in città per arginare gli episodi di microcriminalità è diventata realtà. Il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio ha infatti preso l’impegno di chiedere al ministero la possibilità di assegnare a Livorno «un contingente di militari dell’operazione "Strade Sicure" per il supporto alla vigilanza di obiettivi sensibili presenti nei territori dei comuni di Livorno e Piombino». Così non è escluso che nei prossimi giorni, oltre alle divise dei carabinieri e dei poliziotti, si possano vedere in piazza Gramsci anche le mimetiche dell’esercito. È questa una delle scelte, di certo quella destinata a far discutere di più, assunte nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto ieri mattina, alla quale hanno partecipato i sindaci di Livorno, Luca Salvetti, e quello di Piombino Francesco Ferrari, assieme ai vertici provinciali delle forze dell’ordine. A Piombino gli episodi di disordini e microcriminalità si sono susseguiti negli ultimi giorni. Episodi generati dal comportamento di poche persone, già identificate dalle forze dell’ordine, che nelle ore serali creano problemi alle attività del centro. I numerosi interventi dei militari non sono bastati per riportare la calma. Né, al momento, si conoscono i risultati ottenuti con l’emanazione dell’ordinanza comunale anti alcol nelle principali aree del passeggio serale. Tanto che i componenti del Comitato hanno deciso di ricorrere a misure più incisive. «Per assicurare una sempre maggiore sicurezza, anche nella percezione della cittadinanza, con una più capillare presenza delle pattuglie e degli uomini e donne in divisa, si è deciso di intensificare i servizi di controllo del territorio, a cui verranno chiamati a concorrere ulteriori aliquote dell’Arma dei carabinieri e della polizia di Stato. «Sebbene la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in ambito provinciale, e in maniera specifica a Livorno e Piombino, non desti particolare allarme - ha affermato il Prefetto al termine della riunione, evidenziando un calo dei reati nei primi otto mesi del 2023 rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso - tuttavia alcuni ultimi episodi di microcriminalità hanno destato comprensibile apprensione nella cittadinanza. D’accordo con i sindaci abbiamo deciso di intensificare i servizi di controllo sia con personale delle Forze di polizia sia cercando di ottenere a supporto i militari di "Strade Sicure", anche nella considerazione delle peculiarità dei territori in questione e della presenza di obiettivi da attenzionare con particolare incisività». «Ringrazio il Prefetto per la sollecitudine con la quale sta rispondendo alle richieste che abbiamo avanzato per rispondere alle esigenze di sicurezza della nostra città - commenta il sindaco Ferrari - Gli episodi di microcriminalità che si ripetono in alcune zone centrali di Piombino destano preoccupazione e richiedono una ferma risposta delle istituzioni».
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