Il Tirreno

Elba

Cartelli e spiaggia svuotata a Fetovaia, ma in serata il giallo: «Valori nella norma». E Asa si smarca

di Luca Centini
Cartelli e spiaggia svuotata a Fetovaia, ma in serata il giallo: «Valori nella norma». E Asa si smarca

In vigore per tutto il sabato il divieto di balneazione firmato dal sindaco per la concentrazione di enterococchi rilevata da Arpat. Poi il colpo di scena con i nuovi dati sulla balneabilità: uffici riattivati per firmare la revoca immediata

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CAMPO NELL'ELBA. Lettini vuoti, poca gente sulla spiaggia. E qualcuno, nonostante i cartelli di divieto di balneazione e le raccomandazioni dei bagnini, che si tuffa in acqua lo stesso. Sono alcuni frammenti di un racconto di fine estate dai toni surreali a Fetovaia. Una giornata terminata con un giallo quando il Comune sostiene di aver appreso i nuovi risultati dei campionamenti effettuati venerdì: i valori sono rientrati nella norma. Tanto che, ieri sera e ad uffici chiusi, l’amministrazione si è riattivata per emettere in tempi record una nuova ordinanza di revoca del divieto di balneazione.

Il racconto

Nella perla del turismo della costa del sole, ieri pomeriggio, sembra di essere in una giornata di inizio maggio e non certo in coda alla stagione balneare. Sono gli effetti di un divieto di balneazione piombato tra la sabbia granitica e il mare cristallino, o almeno così dovrebbe essere della località balneare del comune di Campo nell’Elba. Il provvedimento firmato dal sindaco Davide Montauti è scattato in seguito al campionamento effettuato da Arpat (i dati risalgono al 5 settembre e sono stati comunicati ufficialmente venerdì) che ha evidenziato una concentrazione fuori dalla norma di enterococchi intestinali pari a 960 mpn/100 ml a fronte di una soglia di 200 mpn / 100 ml. Una situazione grave, che ha spinto il primo cittadino, responsabile della salute pubblica nel comune, a firmare l’ordinanza di divieto, in vigore da venerdì 8. Un danno mica da ridere, che arriva – beffardamente – al termine di una stagione turistica già di per sé non esaltante. In paese, a poche ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza balneare, non mancano le polemiche.

Colpo di scena

Solo dopo i nuovi campionamenti di Arpat e il rientro dei parametri entro la soglia consentita si potrà tornare a fare il bagno a Fetovaia. Non prima dell’inizio della prossima settimana, almeno così si pensava. In realtà l’amministrazione comunale sostiene di aver appreso – in via non ufficiale – dei nuovi dati pubblicati sul sito di Arpat e relativi al campionamento dell’8 settembre che parlano di qualità dell’acqua “eccellente” (anche se in realtà se si apre il dettaglio della voce pubblicata dal sito di Arpat, resta visibile il dato relativo allo sforamento degli enterococchi al 5 settembre). Tanto è bastato affinché, al momento di andare in stampa, il Comune di Campo si sia attivato per arrivare a emettere una contro-ordinanza. Limitando i danni.

Asa si smarca

Nel frattempo Asa interviene per chiarire la cause dello sforamento. La società fa sapere infatti «che gli impianti e le reti fognarie gestite dall’azienda stanno funzionando regolarmente e non hanno presentato alcuna anomalia». «Possiamo affermare con certezza che l’origine di tale inquinamento è di natura privata e potrebbe provenire sia lato terra, e ma anche lato mare ».

 

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