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Piombino, entra dalla finestra nel bar per rubare il fondo cassa

di Luca Centini
Piombino, entra dalla finestra nel bar per rubare il fondo cassa

Il furto da “Mariapia” nelle ore del passeggio nel corso

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PIOMBINO. La finestra del bar completamente abbassata, il registratore di cassa aperto, alcuni segni di sangue lasciati sia sull’infisso che sul pavimento del locale. È lo scenario che, martedì sera, si è trovata di fronte Francesca Calise del bar Mariapia. Intorno alle 23 è passata davanti al bar di famiglia, per recuperare lo scooter parcheggiato davanti al supermercato Coop. Ha notato la finestra abbassata, qualcosa non andava. A quel punto è entrata nel locale e si è resa conto di quanto era accaduto.
Qualcuno era entrato nel bar. In una serata di fine estate, nel centro della città. Nelle ore del passeggio, per intendersi, a pochi passi da piazza Gramsci dove altre attività erano aperte. Chi è entrato nel bar ha rischiato seriamente di essere scoperto. E si è assunto questo rischio per mettere a segno un colpo da poche decine di euro. A questo ammonta, infatti, il bottino raccolto, che consiste nelle banconote e negli spiccioli lasciati dai titolari del bar di via Costa. I proprietari del bar Mariapia hanno denunciato il furto subito ai carabinieri di Piombino che, ieri mattina, hanno effettuato un sopralluogo all’interno del locale, raccogliendo le tracce lasciate dal ladro. Tra queste alcuni segni di sangue lasciati sulla finestra, probabilmente chiusa male, dalla quale il malintenzionato si è introdotto nel locale fuori dall’orario di apertura. Non è scontato, tuttavia, che la ferita sia collegata in qualche modo all’accesso non autorizzato nel bar. Non è escluso che chi è entrato fosse già ferito. Fatto sta che l’uomo, dopo essersi impossessato dei contanti, ha lasciato il bar senza essere notato da nessuno. Tanto è bastato per riaccendere le proteste degli esercenti di piazza Gramsci e zone limitrofe che, in particolare sui social, hanno rilanciato l’allarme sul degrado e la sicurezza in quella parte del centro cittadino. Solo pochi giorni fa i carabinieri di Piombino hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 27 anni e denunciato a piede libero l’amico che faceva “da palo” mentre rubavano degli indumenti da un furgone parcheggiato in piazza Gramsci per rifornire un negozio di abbigliamento. Nelle ore scorse un furto – simile per modalità a quello commesso al bar Mariapia – si sarebbe consumato in una pizzeria della piazza. Gli esercenti della zona non puntano il dito contro le forze dell’ordine che fanno il loro per arginare il degrado e gli episodi di microcriminalità nella zona. I carabinieri, a tale proposito, hanno intensificato i servizi di controllo, sia in divisa che in abiti civili, che hanno portato nell’ultimo periodo alla scoperta di diversi furti. Nonostante questo gli episodi di danneggiamenti, piccoli furti, schiammazzi o semplici gesti di maleducazione continuano a rendere poco respirabile l’aria anche in zone centrali della città. «Siamo al limite della sopportazione – scrive un’esercente di piazza Gramsci – una cosa è certa così non si può continuare, le nostra fatica si trasforma in paura». Proprio nella giornata di ieri il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessore alla sicurezza Vittorio Ceccarelli erano a Roma, dove hanno incontrato il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni, rappresentando la preoccupazione per questa situazione e chiedendo un aumento dell’organico in forza al commissariato di Piombino. 

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