Il Tirreno

Le nozze

Dario Ballantini dice sì alla sua Barbara: il patto d’amore nel cuore del borgo di Campiglia

di Maria Antonietta Schiavina
Dario Ballantini dice sì alla sua Barbara: il patto d’amore nel cuore del borgo di Campiglia

La cerimonia nella piazzetta del Mercato: la cena alla locanda “Il Canovaccio”

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CAMPIGLIA. Questa volta l’attore, trasformista e pittore livornese Dario Ballantini non è arrivato sul luogo del delitto, nascosto da una delle tante maschere con cui prende in giro (camuffandosi in personaggi famosi e soprattutto nei politici in voga) sue vittime consapevoli, ben contente di divenire macchiette per la gioia degli spettatori di “Striscia”, il programma di satira, nato per Mediaset, dalla vulcanica creatività di Antonio Ricci. Questa volta, oltre ad aver cambiato la piazza di combattimento (da Montecitorio al centro storico di Campiglia Marittima) nel tardo pomeriggio del 2 settembre, Dario si è presentato con la sua “vera” faccia, peraltro molto più affascinante di quelle satiriche, camicia bianca e jeans, nell’accogliente piazza del Mercato, per essere il protagonista del primo matrimonio Vip celebrato nel cuore medievale del paese, sotto la regia del “Il Canovaccio” piccola e raffinata locanda creata e gestita dalla coppia di chef Davide e Laura D’Onofrio, che hanno accolto con gioia l’idea di Ballantini e della fidanzata romana Barbara Biscardi, di scegliere per loro i parenti e gli amici più intimi, in tutto 35 persone.
 

Non potevano mancare i tre figli di Dario, Ilaria e Nedo, avuti dalla prima moglie Cristina; e il piccolo Deleo, nato da un amore finito presto. La notizia del secondo matrimonio di Ballantini non era stata divulgata per rendere tutto più intimo. Davide e Laura con il loro staff hanno vestito a festa la piazzetta sottostante il ristorante, per la cerimonia civile (celebrata dall’assessore al Turismo di Campiglia Marittima Stella Zannoni. Per dare poi inizio ai festeggiamenti con musica, stuzzicherie varie e cocktail.

Dopo il commosso “si”, la cena è stata servita sulla terrazza della locanda, con vista della Rocca illuminata. Fra i pezzi forti del menù l’ormai collaudata terrina, molto amata dagli habitué, di fegatini con fichi. Poi a seguire i cappellacci ripieni di pappa al pomodoro e stracciatella e il classico filetto di manzo. Per volere degli sposi, nessuna torta nuziale, ma un dessert che Davide ha ideato con il suo immancabile estro: piccole bavaresi con frutti di stagione, lamponi, essenza di pistacchio e maccaron.

Oltre ai famigliari e agli amici intimi, sono arrivati da Roma, alcuni personaggi del “Bagaglino”. Naturalmente, una volta sparsa la notizia della festa nuziale, i campigliesi si sono scatenati in ovazioni e gesti di affetto, per salutare il loro beniamino, pur rispettala volontà di privacy, soprattutto di Dario che, finalmente, all’alba dei 58 anni ha messo la testa a posto.

Libero da pesanti ceroni Dario ha voluto per la sua donna un luogo semplice ma davvero magico, qual è la piazzetta del Mercato nel cuore del centro storico di Campiglia Marittima, lontano da salotti e gossip.

Una coreografia unica, che ha fatto da location al patto d’amore con la bella e raggiante Barbara. Che, come in un film, prima di chiudere il sipario, invece della parola “Fine” ha scritto. “Non siamo su Scherzi a parte e questo è solo l’inizio”.

 

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