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Piombino, si scaglia contro i carabinieri armato di una vecchia roncola
Il 34enne è stato denunciato per porto abusivo d’armi
PIOMBINO. Si è posto in mezzo tra i carabinieri e il compagno intento a fuggire nella boscaglia. Affrontando i militari armato di una roncola arrugginita e costringendoli ad atterrarlo procedere all’arresto. Così un 34enne di origini straniere è stato fermato dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Piombino in un’area boschiva in località Scopicci, nell’area di Riotorto. Dove insieme a un altro uomo – riuscito a sfuggire ai militari – aveva allestito un bivacco improvvisato. Presumibilmente (questa l’ipotesi dei carabinieri) una postazione per lo spaccio di droga.
I fatti si svolgono nella giornata di domenica. La coppia di carabinieri di pattuglia, durante un normale controllo lungo la strada che conduce a Riotorto, nota uno strano via vai di automobili che percorrono un tragitto insolito: anziché, in una giornata assolata, portarsi in direzione delle spiagge una serie di automobilisti sembra intenzionata a dirigersi verso la frazione, in particolare proprio in località Scopicci. Pur non essendo un luogo particolarmente attenzionato dalle forze dell’ordine come piazza frequente di spaccio sul territorio, i due militari decidono di vederci chiaro: troppe le auto che in poche ore hanno avuto questo comportamento anomalo per non suscitare quantomeno il sospetto che ci sia qualcosa che valga la pena verificare. Così la pattuglia si dirige sul posto e inizia un attento controllo del territorio circostante la strada: è in questo modo che i due militari individuano – non lontano dalla carreggiata, in una vicina area boschiva – un bivacco improvvisato.
Teloni, beni alimentari di vario genere, pentole, bevande e batterie per auto. Tutto l’occorrente per un accampamento di fortuna tipico di zone dove lo spaccio di sostanze stupefacenti avviene proprio a bordo strada tra clienti in auto e spacciatori nascosti nel fogliame, pronti a darsi alla fuga. Uno stratagemma che, anche in questo caso, viene messo in atto. Nel momento in cui i due carabinieri si mostrano alla vista dei due uomini presenti nel luogo del bivacco, uno di questi si dà subito alla fuga disperdendosi nella boscaglia: secondo quanto ricostruito dai militari, si tratterebbe di quello in possesso del maggior quantitativo di stupefacente. Un’ipotesi avvalorata dal fatto che l’altro uomo si è di fatto “sacrificato” per garantire la fuga dell’altro: visto che l’unica via di fuga possibile era quella di inoltrarsi a sua volta tra gli alberi senza la certezza che i carabinieri non sarebbero riusciti a fermarli entrambi, il 34enne (incensurato) non tentenna nemmeno un istante e si piazza in copertura della fuga dell’amico. Estraendo una roncola arrugginita e agitandola minacciosamente all’indirizzo dei due militari.
Impugnato il taser, questi hanno cercato in ogni modo di bloccarlo nonostante l’uomo si divincolasse violentemente nel tentativo di sottrarsi all’arresto. Tant’è che, visti gli spazi angusti in mezzo al bosco, i due carabinieri ne sono usciti anche lievemente feriti. Una volta fermato, i militari hanno trovato l’uomo in possesso di un involucro di cellophane contenente 0,65 grammi di cocaina e un coltello da cucina (probabilmente parte degli attrezzi da bivacco portati sul posto). Sottoposto tutto a sequestro e arrestato il 34enne per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale (arresto poi convalidato dal gip di Livorno), lo hanno anche denunciato per porto d’armi o oggetti atti ad offendere.
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