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Piombino, l’Ougarta è sbarcata, consegnato il carico da 90mila mc di Gnl
Il terminal gas è ufficialmente in funzione
PIOMBINO. Centinaia di turisti attendono l’imbarco per l’isola d’Elba nei piazzali del porto. E, sullo sfondo, la Lng career Ougarta è affiancata alla nave rigassificatrice Golar Tundra, terminal gas che, da qualche ora, è ufficialmente entrato in servizio. È questo lo scenario nel quale si imbatte chi arriva nell’area portuale di Piombino dove, da ieri, l’attività del rigassificatore convive con gli altri asset del porto, compreso il traffico passeggeri da e per l’isola d’Elba.
Venerdì sera, dopo la partenza dell’ultimo traghetto per Portoferraio, la gasiera Ougarta è entrata nello specchio acqueo della darsena nord, completando la manovra di ormeggio senza intoppi grazie all’ausilio dei rimorchiatori e al servizio garantito dagli ormeggiatori del porto sotto la supervisione della guardia costiera. Si tratta del primo arrivo “commerciale” di una nave gasiera, visto che i due attracchi della Kalymnos, avvenuti nei giorni scorsi, erano serviti per completare le attività di test a bordo della Golar Tundra.
La conferma della buona riuscita dell’operazione è stata confermata da Eni, la società che ha garantito il carico di gas naturale liquefatto per la Golar Tundra.
«Eni ha consegnato oggi un carico di 90mila di metri cubi di gas al terminale di rigassificazione di Snam a Piombino, comunica Eni in una nota, sottolineando come le operazioni di discarico avvengano in seguito al completamento della fase di test e sanciscano l’avvio della fase commerciale del terminale.
«Questa ulteriore consegna – afferma Eni – conferma il valore del gas come fonte energetica affidabile, capace di assicurare una risposta alle crescenti richieste di energia e al contempo sostenere la transizione energetica».
La società energetica fa sapere che il carico è stato prodotto nell’impianto di liquefazione di Sonatrach a Betihoua, in Algeria, sottolinea Eni, specificando che «la partnership con Sonatrach e con l'Algeria gioca un ruolo centrale nella strategia Eni di diversificazione degli approvvigionamenti e ampliamento del portafoglio gas, con investimenti su progetti fast-track che consentono di aumentare i volumi disponibili per il mercato italiano ed europeo – si legge nella nota – Eni punta alla crescita delle attività di Gnl con volumi contrattualizzati che supereranno i 18 milioni di tonnellate nel 2026, più del doppio rispetto al 2022. Si tratta di una componente importante in un portafoglio globale di gas rimodulato che contribuirà alla sicurezza degli approvvigionamenti facendo sempre più leva sulla produzione equity, si conclude la nota di Eni». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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