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Il lutto

Piombino perde una protagonista: addio a Elia Chiarei, storica commerciante e cantante lirica

Piombino perde una protagonista: addio a Elia Chiarei, storica commerciante e cantante lirica

Per anni ai massimi livelli della lirica, cerimonia funebre alle 14 all’Immacolata

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PIOMBINO. Dagli applausi sui palcoscenici al negozio di scarpe più storico della città come in famiglia: lo stesso sorriso. Con la scomparsa di Elia Todaro Chiarei, 90 anni, la città perde una protagonista che ha vissuto con arte e amore tutti gli aspetti della vita insieme ai figli, al marito e gli impegni di lavoro. Elia Todaro, calabrese di nascita ma dal 1959 a Piombino persona conosciutissima in città sia per essere stata una presenza importante insieme a Franco nella gestione dello storico negozio di scarpe del Chiarei in corso Italia. Ma conosciuta anche per la sua attività artistica sia in Piombino che ai massimi livelli della lirica.

Per quasi 15 anni è stata cantante professionista come corista nel coro del Maggio Musicale Fiorentino.

«Ha avuto il piacere e l’onore di partecipare – ricorda il figlio Marco – sia alle stagioni della lirica che a quelle concertistiche per tutti gli anni Settanta e gran parte degli Ottanta. Mamma aveva una voce rara e speciale ricca di espressività, mezzosoprano contralto. Ha dato il suo contributo a dare prestigio alla nostra città».

Elia Todaro Chiarei ha potuto lavorare sul prestigioso palcoscenico fiorentino insieme ai grandi maestri Muti e Abbado, oppure i registi Ronconi e Zeffirelli e tutte le star della lirica del tempo da Bruson a Placido Domingo, Fiorenza Cossotto, Katia Ricciarelli e tantissimi altri come Carla Fracci protagonista di un balletto con coro enorchestra.

«Tutte cose – prosegue Marco – che hanno riempito il suo splendido album dei ricordi che ha curato con amore da sempre. Ha svolto attività da solista negli Sessanta a Firenze e ha cantato anche in Germania. La sua insuperabile passione viscerale per la musica l’ha portata a cantare per quanto gli è stato possibile. È stata la solista per tantissimi anni della Corale Mascagni sia dall’epoca del maestro Gentili e poi del maestro Gambardella e ha fatto molti recital con pianoforte anche a Piombino (teatro del Circolino, palazzetto, Metropolitan) e sul territorio livornese».

È stata anche membro della giuria del premio concorso Riviera Etrusca che si svolge ancora al Castello. «Questo amore vero per la musica – sottolinea Marco – l’ha condotta a diventare poi corista della corale e ha portare sempre con un’umiltà, che tutti potranno attestare, la propria esperienza a coloro che fanno della musica un piacere e un hobby e l’affetto che sta ricevendo adesso proprio da coloro che sono state a suo fianco nel coro ne è ulteriore testimonianza. Ha cantato ben oltre gli 80 anni e sino all’ultimo si è nutrita della sua passione».

Amante delle arti e delle cose belle del mondo in genere ha trasmesso questa “potente attitudine” anche ai figli Luca e Marco che in modi diversi hanno trovato nell’espressione artistica le proprie soddisfazioni personali.

Elia è stata l’incarnazione della vera passione per la lirica e parte delle sue interpretazioni sono state fortunatamente documentate. Per lei il palcoscenico era l’habitat naturale e non importava dove si trovasse o che pubblico avesse davanti, per lei contava solo dare il massimo e trasmettere le emozioni dei personaggi che ha interpretato.

Cerimonia funebre oggi (alle 14) alla chiesa all’Immacolata.
 

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