Il presidio
L’ultimo abbraccio a Cristiano Ferri: bandiere a mezz’asta e negozi chiusi
Morto a 48 anni dopo lo scontro in moto, era titolare dell’osteria “Il Ghiotto”
MONTEVERDI. È in questi momenti che familiari e amici si apprestano a dare l’ultimo saluto a Cristiano Ferri, il ristoratore dell’Osteria del Ghiotto di Canneto morto giovedì scorso all’ospedale di Livorno alcune ore dopo essere stato sbalzato dalla sua Harley Davidson da un’auto in sbandata: l’incidente sulla Variante Aurelia all’altezza dello svincolo per l’autostrada, nel territorio di Rosignano. Questa mattina alle 10 nella sala mortuaria è prevista una breve cerimonia, poi la benedizione e subito dopo il trasferimento al Tempio di via don Aldo Mei dove la salma sarà cremata secondo la volontà dello scomparso.
Le spoglie di Cristiano sono state restituite ai familiari – la compagna Sandra Ferri, il figlio Giovanni, la mamma Nadia Mori, il papà Pietro e i parenti più stretti tra cui il vicesindaco Alessandro Ferri – nel primo pomeriggio di ieri e fino alla chiusura della camera ardente all’obitorio dell’ospedale è stato un continuo arrivare di parenti, amici, gente di Canneto e Monteverdi e tanti estimatori dell’attività di Cristiano che del Ghiotto, in 25 anni, aveva fatto un presidio importante della cucina toscana, attento alla tradizione, alla stagionalità, ai buon i vini che andava a scovare anche nelle piccole cantine, sostenuto da una cultura che si era fatto da sé, studiando sui libri e dialogando con chef e colleghi del territorio. Una ricerca continua, la sua, premiata da una clientela affezionata ed ampia, accolta al Ghiotto con leggerezza e dovizia di informazioni sulle proposte del menù.
In quelle stesse ore di ieri Monteverdi e Canneto partecipavano alla famiglia il dolore pubblico per la scomparsa di Cristiano con il lutto cittadino, annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Govi: bandiere a mezz’asta in municipio e alla caserma dei carabinieri, alle 16 un minuto di raccoglimento, negozi con le serrande abbassate.
Il sindaco, ieri di ritorno a Monteverdi dalla Sicilia, stamane sarà presente alla benedizione della salma e porterà ai familiari dello scomparso la testimonianza del cordoglio dell’amministrazione comunale e della cittadinanza: la tragica fine di Cristiano, anche per la particolare dinamica dell’incidente (l’auto perde una ruota, sbanda e colpisce la moto secondo la versione dell’investitore, ora indagato per omicidio stradale) ha toccato profondamente tutti, i segni di una tristezza vera sono ancora ben visibili. Il parroco don Franco Guiducci si appresta a celebrare una messa in suffragio secondo tempi e modalità da concordare con la famiglia. Chi intende fare una donazione può indirizzarla alla fondazione Dynamo Camp.
L’inchiesta della Procura acquisisce i risultati dell’autopsia effettuata da Giovanni Marra. Il magistrato Giuseppe Rizzo dovrà accertare nei dettagli la dinamica dell’incidente avvalendosi anche di un consulente, e chiarire, aiutato dalle risultanze dell’esame autoptico, se è stato fatto tutto il possibile nelle molte ore trascorse tra i primi soccorsi sulla Variante e il decesso in ospedale. I riscontri utili non dovrebbero mancare, l’intervento dell’anatomo-patologo si è risolto in tempi contenuti ed è un dato che fa supporre un esito chiaro. Prima di tutti Sandra, Giovanni, Nadia attendono di essere informati: la verità sulla tragica fine del loro congiunto potrà almeno attenuare un dolore incontenibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
