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Piombino, verifiche del Comune sul peluche fotocopia: si pensa alla revoca del contributo
Il pupazzo “Plvmbi” era stato premiato con 2mila euro al concorso di idee souvenir di Piombino ma si è scoperto che è tale e quale a Zion Dragon, commercializzato da un’azienda californiana
PIOMBINO. È un destino sospeso quello del draghetto “Plvmbi”. Ideato dall’associazione Area 57 Onlus/Odv e premiato dall’amministrazione comunale al concorso di idee souvenir di Piombino si è scoperto che il pupazzo di peluche è tale e quale a Zion Dragon, commercializzato da un’azienda californiana. Da qui la decisione obbligata, anche dall’evidenza, di avviare le verifiche. Il caso è venuto alla luce nella cornice di Palazzo Appiani dove il prototipo del peluche, che è valso all’associazione un premio di 2mila euro, è stato esposto l’1 e il 2 giugno insieme agli altri selezionati da un’apposita commissione.
«Abbiamo dato incarico agli uffici del Comune di approfondire giuridicamente la vicenda legata al souvenir Plvmbi – spiegano il sindaco Francesco Ferrari e Sabrina Nigro, assessore al Turismo – . Lo scopo è chiarire le circostanze che hanno portato un’associazione Onlus, risultata tra i cinque vincitori, a presentare un prototipo non originale e verificare se sussistono i margini per procedere alla revoca del contributo».
L’articolo 4 del bando di concorso lascia pochi margini: “L’idea progettuale dovrà essere originale e inedita, dovrà riguardare un souvenir unico, tecnicamente realizzabile e attrattivo, senza ledere la proprietà intellettuale e i diritti su opere dell’ingegno di alcuno”. Il draghetto esposto nello spazio assegnato ad Area 57 invece è proprio Zion Dragon. Nessuna indicazione nello stand a Palazzo Appiani e sulla scheda distribuita per illustrare il progetto che si fosse di fronte a un peluche indicativo di quanto l’associazione si propone di fare. Il concorso si è chiuso a fine 2022 e il 31 marzo c’è stata la presentazione nella sala consiliare di cinque progetti premiati. A distanza di due mesi si è scelto di metterli in vetrina a Palazzo Appiani per farli conoscere ai piombinesi. E a qualcuno non è sfuggita la singolare somiglianza tra Plvmbi e Zion Dragon.
La vicenda ha finito per mettere nell’ombra proprio gli altri progetti, a fronte di un bando promosso per favorire uno sguardo inedito e la realizzazione di souvenir di Piombino per rilanciare e valorizzare l’immagine della città.
«Tutto ciò non può tuttavia screditare un’iniziativa lodevole – sottolineano Ferrari e Nigro – , che ha saputo attrarre progetti creativi. La commissione era chiamata a giudicare le idee progettuali presentate e a quella in questione è stato assegnato il quarto posto; solo dopo sono stati presentati i prototipi. Nel frattempo, porteremo avanti l’iniziativa con gli altri bellissimi souvenir nati dalla creatività dei piombinesi, convinti che questo progetto sia un valido strumento di promozione del territorio».
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