Il Tirreno

«Si traccia solo il porta a porta» La protesta dal Poggetto Cotone

«Si traccia solo il porta a porta» La protesta dal Poggetto Cotone

Si contesta pure la distanza delle aree di raccolta che pesa sugli anziani

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di Cecilia Cecchi

Piombino «Bidoncino davanti casa dal 2008 al Poggetto, piccoli contenitori palazzo per palazzo al Cotone: difficile una selezione più tracciabile di così». Dubbi e incertezze per una sessantina di persone (su 400 residenti) durante la presentazione della nuova rivoluzione dei rifiuti, che oltre a migliorare il decoro urbano si propone di far crescere la quantità della raccolta differenziata. L’incontro ai Magazzini con amministratori più tecnici del Comune e di Sei Toscana.

Nuovi contenitori informatizzati a svuotamento verticale già in Borgata Cotone, davanti al circolo Arci e nel parcheggio del Poggetto strada VII. «È stato chiesto quale fosse la differenza, in vista di un possibile miglioramento, tra l’attuale modalità di conferimento rifiuti domestici porta a porta e la nuova riorganizzazione – ricorda Katia Biagini che abita in Borgata Cotone (presidente del quartiere Porta a terra Desco) – ma non è stata data nessuna percentuale. Di fatto, d’ora in poi – aggiunge Biagini – non sarà possibile nessuna tracciabilità del tipo di rifiuto che andiamo a conferire. Mentre attraverso l’uso di sacchetti codificati si può sempre identificare il contribuente. Esisterà solo la tessera elettronica che registrerà gli accessi all’indifferenziato piuttosto che all’organico o al multimateriale – sottolinea – , a nulla rilevando se, per esempio, apro il cassonetto dell’organico e vi conferisco alcune piccole cose dell’indifferenziato. Ne più e ne meno di quanto succede attualmente. Sembra una manovra al risparmio e non certo per i cittadini i quali dovranno versare direttamente a Sei toscana l’importo dei propri conferimenti ai cassonetti. Non convince la tesi che questa nuova riorganizzazione avrà luogo per unificare lo stesso sistema di raccolta su tutto il territorio di Piombino. E allora ci chiediamo perché non provare ad estendere sul territorio la raccolta porta a porta? – spiega Catia Biagini – Criterio fra l’altro adottato in passato tenendo conto delle enormi problematiche che un anziano o un invalido incontra nel recarsi al cassonetto a gettare rifiuti, in quella che per la propria menomazione diventa un percorso difficoltoso vista l’accresciuta distanza dai cassonetti. Dunque più disagi proprio per le fasce più deboli».

A seguire l’incontro di pura informazione al quartiere Salivoli dove stanno arrivando, compresa l’area dei Diaccioni, i nuovi contenitori informatizzati. Una trentina gli abitanti (su 12mila residenti) ad incontrare il sindaco Francesco Ferrari, l’assessora all’ambiente Carla Bezzini e i tecnici. «Cassonetti fatiscenti, una situazione ferma dagli anni Novanta. Lavoro di cambiamento degli uffici che procede da tre anni» ha ricordato Ferrari.

Sui social c’è Pacman – protagonista dello storico videogioco – che mangia cassonetti invece delle tradizionali pillole disseminate nel labirinto. Tutto per far conoscere sul web o con volantini (arriveranno nelle case da sei Toscana, sono già nel periodico del Comune) la nuova modalità di raccolta. Una campagna di informazione continua per promuovere comportamenti corretti, sensibilizzare e aiutare i piombinesi. Ecco perché ci sarà – alle nuove postazioni installare – personale Sei Toscana dopo il 20 maggio ai Diaccioni in via Di Vittorio e via De Nicola, anche sabato 2 giugno in via Salivoli, via Cavalleri, via Nenni. Il 3 giugno in via Cecioni, via Modigliani e via Cavalleggeri.
 

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