Italia
Piombino, Sarah Fahr è tornata a sorridere con in tasca il suo terzo scudetto
La pallavolista si è lasciata alle spalle il periodo buio per un grave infortunio: «È stata tosta, mi ero creata un sacco di aspettative per riuscire a tornare in forma velocemente»
PIOMBINO. Quando Sarah Fahr risponde alla chiamata del Tirreno si trova in aeroporto pronta a volare in Spagna dove l’attende un check-up volto a verificare la sua condizione fisica ma anche una meritata vacanza con alcune compagne di squadra.
Del resto la Imoco Volley Conegliano ha appena conquistato il suo quinto scudetto consecutivo dopo aver piegato le avversarie di Milano con il punteggio finale di 3-1, perciò il motivo per festeggiare indubbiamente c’è.
Una soddisfazione grandissima per le “pantere” ed in particolare per la piombinese classe 2001, reduce da un periodo costellato da infortuni ed incertezze. La pallavolista azzurra ha già partecipato tra le altre cose alle Olimpiadi di Tokyo e ai mondiali 2018 e ora che, tra ritrovata forma fisica e condizione sentimentale i pianeti sembrano essersi veramente allineati in suo favore, Fahr si dice serena e decisa a godersi i suoi traguardi giorno per giorno, respirando la vita (come lei stessa scrive sui social) secondo la filosofia del carpe diem.
Da quanti anni gioca col team Conegliano?
«È il mio terzo anno ma alla fine sono riuscita a vivere fino in fondo solo due dei miei tre scudetti».
Come ci si sente a rinnovare il titolo di campione d’Italia?
«È un’emozione enorme. In più questo scudetto per me ha anche un sapore diverso dal solito perché rappresenta la chiusura di un periodo di infortuni, perciò sono doppiamente contenta».
Una sorta di riscatto?
«Sì. Mi sono impegnata per tutta la fine del campionato a tornare al livello di prima ed il fatto che io abbia giocato queste finali significa che ci sono riuscita».
C’è stato un momento in cui hai temuto di non farcela?
«Purtroppo sì, è successo al mio rientro lo scorso gennaio. Il primo mese è stato in assoluto il più difficile perché la determinazione c’era ma mi rendevo conto di non essere la stessa giocatrice. Non è una piacevole sensazione perché capisci che ti mancano cose che prima sapevi fare e che alle altre riescono perfettamente».
Ha faticato molto?
«È stata tosta. In più mi ero creata un sacco di aspettative per riuscire a tornare in forma velocemente ma in realtà aumentavo solo il mio carico di stress».
Come è riuscita a ritrovare sia la forma fisica che mentale?
«Grazie alle persone che mi sono state vicine, in particolare il mio fidanzato Nicolò che mi ha molto aiutata a cambiare approccio psicologico. Ora ho capito che devo anche sapermi accontentare. Per restare in tema tu studi psicologia… Si, ovviamente dati i numerosi impegni porto avanti gli studi con i miei tempi ma sto impegnandomi anche a proseguire questo percorso che credo possa essermi congeniale».
Riesce a tornare a Piombino?
«Molto poco. Oltre agli impegni sportivi ormai il mio giro di amici è altrove. Tuttavia a Piombino ho la mia famiglia e probabilmente già a fine mese tornerò a casa per qualche giorno».
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