Il Tirreno

Urgenze veterinarie

Elba, la bettolina della Lampomare pronta per il trasporto notturno (d’emergenza) degli animali

di Antonella Danesi
Oscar, il cane morto mentre veniva portato in continente per l’assenza di una clinica veterinaria h24 nell’isola
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Oscar, il cane morto mentre veniva portato in continente per l’assenza di una clinica veterinaria h24 nell’isola

Iniziativa di Lanera (Fdi) per affrontare emergenze come quella del cane Oscar morto per l’assenza di una clinica veterinaria

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PORTOFERRAIO. Partenza notturna garantita per le emergenze veterinarie all’Isola. Come? Utilizzando la bettolina della Lampomare.

Dopo l’episodio del cane Oscar, morto sul primo tragetto dall’isola verso il continente dopo una notte di agonia per la mancanza di assistenza veterinaria, le associazioni animaliste hanno organizzato una manifestazione di protesta domenica scorsa. Tra le proposte avanzate in quell’occasione anche quella di poter contare su un mezzo di emergenza che garantisse il collegamento con la costa nelle ore notturne. Il consigliere comunale di minoranza Luigi Lanera (Fratelli d’Italia) ha deciso di muoversi in autonomia per risolvere la questione, lamentando «l’assenza di prese di posizione da parte dei sindaci elbani in merito alla vicenda del cane Oscar e dopo le interrogazioni presentate in tempi non sospetti, rimaste lettera morta».

Lanera ha chiesto al presidente di Agn Energia, Umberto Risso e al responsabile della motonave Lampomare 3, il fratello Mario Lanera, la disponibilità per eventuali trasporti in caso di urgenze veterinarie come quelle del cane Oscar, in modo da ovviare all’assenza di una struttura h24 all’Elba. «La risposta è stata positiva e di questo ne sono orgoglioso – ha dichiarato dopo le verifiche –. Adesso insisterò per cercare di ottenere un piccolo terreno comunale destinato alla creazione di un prefabbricato in cui accogliere temporaneamente animali smarriti. Questa è un’opportunità per tutte le persone proprietari di animali che potrebbero avere bisogno di questo servizio in caso non si risolva la faccenda della reperibilità dei veterinari h24».


La disponibilità del responsabile di Lampomare è stata immediata proprio per cercare di evitare, per quanto possibile il verificarsi di episodi tragici come quello di Oscar. «Come mio fratello sono genitore di “figli pelosi” – ha detto Mario Lanera responsabile del mezzo navale –. La nostra è una motonave che può imbarcare anche un’auto. Sensibili al problema, abbiamo deciso di accettare la richiesta e dare la disponibilità, naturalmente dopo la partenza dell’ultima nave da Portoferraio, per i trasporti per casi urgenti di emergenza veterinaria. L’equipaggio è a disposizione, comprendiamo bene l’amarezza e la frustrazione della mamma di Oscar».

Le operazioni saranno coordinate dalla Capitaneria di porto di Portoferraio che deve autorizzare partenza e ormeggio. «Suggerisco ai sindaci – ha concluso Mario Lanera – di cercare una soluzione veloce al problema della reperibilità veterinaria: è in arrivo la stagione e due persone su cinque portano cani e gatti sull’isola».
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