L’isola d’Elba ritrova il Rally: in migliaia nelle strade
Boom di presenze per la corsa automobilistica simbolo dell’isola che ha incoronato Marco Signor 56° re dei motori sullo Scoglio
PORTOFERRAIO. Migliaia di persone lungo il tracciato. Centinaia alla premiazione finale in viale Elba a Portoferraio. Complice anche il lungo ponte del 25 aprile, navi quasi a pieno regime così come gli hotel e gli affitti delle case private. Soprattutto tanti elbani che hanno rinnovato il loro amore per il Rallye. Scritto così, alla francese, come è sempre stato. E la 56ª edizione che si è chiusa ieri è stata quella della rinascita. Dopo le restrizioni causate dalla pandemia, l’Elba ha ritrovato la corsa che l’ha resa celebre nel mondo. E ha celebrato nel migliore dei modi la vittoria del trevigiano Marco Signor, in coppia con Patrick Bernardi (Skoda Fabia) al 56° Rallye Elba-Trofeo Banca Centro Toscana Umbria-IRC.
Premesse rispettate
Le premesse c’erano tutte. La gara ha riscosso un notevole interesse da parte di piloti e squadre: 114 gli iscritti. Una grande soddisfazione per il territorio e per Aci Livorno Sport, che ha visto il proprio gioiello splendere di nuovo a 18 carati con il doppio delle adesioni riscontrate sino agli ultimi anni. Il Rallye Elba, patrimonio storico-sportivo non solo italiano, ha fatto rivivere le sfide più entusiasmanti, complice anche un percorso di forte impatto, che ha rispecchiato ovviamente la tradizione, punteggiato da sette prove speciali in totale, con oltre 100 chilometri di distanza competitiva che hanno infiammato due giorni di sfide confortati da un clima primaverile e abbracciati dal fascino dell’Elba.
Due giorni di emozioni
All’Elba ci sono stati tutti gli ingredienti per un evento di successo, che ha visto un dominio del pilota trevigiano Signor. Partito al comando con le prime tre prove del venerdì, si era poi visto arretrato in sesta posizione con una penalità di 30 secondi inflittagli per “assistenza” lungo il percorso, con la vettura che era in panne. Ripartito stamane con il fardello cronometrico sulle spalle, Signor nel giro di due prove speciali, con un attacco deciso è tornato al comando riuscendo ad aver ragione del veloce Nicola Sartor, in coppia con Paolo Rocca (Skoda Fabia), secondo sotto la bandiera a scacchi, mentre le prime battute odierne avevano visto al comando l’elbano Andrea Volpi, con Maffoni (Skoda), che già dopo due prove aveva dovuto lasciare la leadership per problemi al cambio, per poi fermarsi.
Una top ten da ricordare
Dopo Signor e Sarto, terzo gradino del podio per il comasco Alessandro Re, in coppia con Menchini, su VolksWagen Polo R5, nelle prime prove del venerdì in affanno con gomme ed assetto, per poi reagire con una prestazione concreta sino a vestirsi il meritato “bronzo”. Quarto assoluto l’equipaggio emiliano Razzini-Marcomii (Skoda). La top five è stata chiusa con ampio merito dal giovane Riccarde Pederzani, affiancato da Zanni, alla sua seconda esperienza con la Fabia e meritevole di elogio per essere sempre stato nella mischia di vertice. Bravo anche a rintuzzare gli attacchi finali di un deciso Francesco Bettini (primo degli elbani, vedi box a centro pagina) che ha chiuso sesto in coppia con Luca Acri. Settimi ed ottavi i reggiani Antonio Rusce e Gianluca Tosi (Skoda per entrambi), nona piazza per Brega (Skoda) e chiude la top ten un altro emiliano, Federici (idem). Tra le note dolenti dell’alta classifica il maremmano di Follonica Leopoldo Maestrini, con la Citroen C3, fermato da problemi meccanici quando “vedeva” il podio con prestazioni di spessore.
«Non solo una corsa»
Celebrati i protagonisti sportivi, il 56° Rallye Elba lascia anche un altro ricordo. Le amministrazioni elbane e Aci Livorno sport avevano puntato sul ritorno di immagine e turistico della manifestazione. «Un obiettivo raggiunto: abbiamo vissuto questa edizione in modo entusiasmante», sottolinea Luciano Fiori, presidente di Aci Livorno Sport che aggiunge: «Spesso si tende a ridurre i rally alla sfida tra auto. In realtà c’è molto altro. A partire dalla ricerca e sviluppo tecnologico, per arrivare al ritorno turistico sul territorio».
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